I lavoratori erano intrappolati da 17 giorni

Sono stati salvati i 41 operai intrappolati nel tunnel stradale in costruzione crollato a Uttarkashi, in India.

«Sono completamente sollevato e felice che i 41 lavoratori intrappolati nel crollo del tunnel Silkyara siano stati salvati con successo – ha dichiarato il ministro dei trasporti stradali indiano Nitin Gadkari – si è trattato di uno sforzo ben coordinato da parte di più agenzie, che ha segnato una delle operazioni di salvataggio più significative degli ultimi anni».

Gadkari ha spiegato che per liberare gli operai è stata necessaria una maratona di operazioni ingegneristiche che si è protratta per 17 giorni.

La storia

I lavoratori sono rimasti sotto terra da oltre due settimane, mentre dall’esterno si scavava fra le macerie per aprire un varco e consentire loro di rivedere la luce. Per tentare di liberare gli operai era al lavoro anche una squadra di 6 “topi minatori”, uno di loro ha spiegato di aver “svolto questo lavoro negli ultimi 10 anni a Delhi e Ahmedabad. È la prima volta che scaverò per salvare delle persone. Non c’è motivo di avere paura. Questo è un tubo largo 800 mm e abbiamo lavorato in fori da 600 mm. Ci sono circa 12 metri di detriti da rimuovere. Se si tratta solo di terreno, ci vorranno circa 24 ore, ma se ci sono rocce potrebbero volerci 32 ore o più

Nei giorni scorsi sono arrivate le prime immagini dall’interno della cavità e i primi pasti caldi. Finora gli operai si erano nutriti di snack e popcorn inviati attraverso un tubo più stretto. Nei giorni scorsi le condizioni di salute degli uomini avevano suscitato preoccupazione: alcuni di loro avevano accusato febbre e dolori articolari. Acqua e medicine erano state calate dallo stesso tubo degli snack.

A preoccupare il cantiere sono le frane e i cedimenti cui l’area del tunnel è soggetta dopo il crollo.

Quanto alle condizioni di salute degli operai, alcuni di loro avevano riportato dolori muscolari e febbre. Nei giorni scorsi delle medicine erano state condotte nel tunnel attraverso dei tubi, insieme a provviste alimentari. Noci, ceci tostati, popcorn e medicinali vengono inseriti ogni due ore nel tubo.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/STATE DISASTER RESPONSE FORCE