POLIZIA

Per il doppio femminicidio rischia l’ergastolo.

È iniziato questa mattina, 14 ottobre, in corte d’assise di Arezzo, il processo che vede condannato Jawad Hicham, il 38enne marocchino che nella notte tra il 12 e il 13 aprile scorsi uccise la moglie Sara Ruschi e la suocera Brunetta Ridolfi.

L’imputato è stato presente in aula e ha ascoltato senza mostrare alcuna espressione in volto. Per il doppio femminicidio rischia l’ergastolo.

È stata la prima udienza ed ha avuto come scopo quello di incardinare e mettere in calendario le altre date. La corte ha disposto l’ammissione dei figli della coppia e dei familiari delle vittime.

La difesa del condannato chiede una perizia psichiatrica e la valutazione della corte d’assise in questo senso. L’avvocato difensore ha detto che il personale del carcere ha fatto emergere l’esistenza di disturbi psichici che potranno giustificare una perizia. La prossima udienza il 18 novembre.

di: Alice GEMMA

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