La gente si è riversata in strada ma non si segnalano danni o feriti. Curcio esclude eventi sull’Adriatico e criticità puntuali
Paura in Centro Italia questa mattina all’alba. Una scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata a largo della costa di Pesaro, seguita da altre due di minore intensità, 3.1 e 3.4.
Le segnalazioni dell’Ingv sono arrivate poco dopo le 07:00 e le scosse sono state distintamente percepite in varie zone della Regione, da Ancona a Fano e Urbino; la scossa è stata abbastanza forte da essere avvertita anche a Roma, Veneto e Trentino Alto Adige.
La gente si è riversata in strada e sono state fatte molte segnalazioni ai vigili del fuoco per crepe e fessurazioni nelle pareti delle abitazioni. Ad Ancona la clinica privata Villa Igea ha evacuato parzialmente la struttura.
Sospeso il traffico ferroviario in via precauzionale sulla Linea adriatica, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche. Nello specifico il traffico è stato sospeso dalle 7.15 sulla linea Bologna-Pescara e Ancona-Roma. Fermati i treni anche a Rimini, dove la scossa è durata una decina di secondi. Trenitalia fa sapere che le linee ferroviarie saranno riattivate dalle 12.
Al Vvf arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci. Testimoni raccontano di edifici smossi e lampadari che oscillavano.
È stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a Senigallia per verificare lo stato di agibilità degli edifici. Stessa decisione a Fano, Pesaro e Ancona.
Rimangono aperti invece gli ospedali ed è stata riunita l’unità di crisi. Nessuna evacuazione si è resa necessaria. La direzione ospedaliera, riferisce il direttore generale dell’Aou Marche Michele Caporossi, ha invece vietato l’accesso agli ambulatori di Villa Maria, dove non ci sono degenze, ma solo locali per le visite.
Il sindaco di Senigallia sta facendo monitorare la costa contro il rischio di onde “tsunami” generate dal terremoto, rischio poi escluso dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, secondo cui “non ci si attende alcun evento” significativo sull’Adriatico. L’Italia ha comunque avviato le procedure internazionali valide “sia per la nostra costa che per altri Paesi costieri“.
Ad ogni modo “non si registrano crolli o situazioni di grande preoccupazione“, come aggiunge a Rainews24 Curcio. «Si faranno le verifiche richieste, come sulle scuole – aggiunge. – È stato un evento elevato, per fortuna in mare, e questo ha consentito che non ci siano criticità puntuali».
di: Micaela FERRARO
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