Dalla Finlandia Adlercreutz è chiaro: “dobbiamo aiutare l’Ucraina”
Giunto al Consiglio Affari Generali di Bruxelles il ministro ungherese per gli Affari Ue János Boka ha sostenuto che “sull’Ucraina abbiamo bisogno di una riflessione che includa anche la discussione sul futuro dell’Ue“. Secondo Boka c’è bisogno “di un periodo di riflessione e di una discussione strategica della strategia europea nei confronti dell’Ucraina. Prima che si concluda questa discussione strategica non saremo in grado di prendere alcuna decisione sull’Ucraina né riguardo all’allargamento dell’Ue né riguardo alla revisione del quadro finanziario pluriennale” che prevede 50 miliardi di aiuti per Kiev.
D’altro avviso il ministro finlandese per gli Affari Ue Anders Adlercreutz, anch’esso a Bruxelles, che ribadisce la sua convinzione che “tutti debbano capire che dobbiamo aiutare l’Ucraina. La pressione sull’Ucraina e la Moldova continua e per questo credo che tutti debbano capire quanto sia importante l’allargamento“. Per il ministro finlandese è “imbarazzante” che l’Unione non riesca a inviare gli aiuti necessari a Kiev, sottolineando che “siamo una potenza industriale, dovremmo parlarne“.
Nella giornata di oggi, 15 novembre, la premier italiana Giorgia Meloni ha telefonato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel corso del colloquio, come si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi, la presidente “ha confermato il continuo sostegno a tutto campo del Governo italiano alle Autorità ucraine con l’obiettivo di raggiungere una pace giusta, duratura e complessiva“, Zelensky ha ringraziato l’Italia “per l’efficace supporto alle Istituzioni e alla popolazione ucraine“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/MARCIAL GUILLEN