JULIAN ASSANGE

Il giornalista ha perso l’ultimo ricorso e sarebbe vicino all’estradizione negli Usa

Julian Assange ha perso l’ultimo ricorso presentato all’Alta Corte Britannica contro l’ordine di estradizione degli Stati Uniti.

Il giudice, con sentenza di tre pagine, ha respinto tutti gli 8 motivi di appello e adesso il giornalista è “pericolosamente vicino” all’estradizione negli Stati Uniti, secondo quanto afferma la sua famiglia, e rischia di “passare il resto della sua vita in prigione per aver reso pubblici di documenti militari e diplomatici riservati”.

Il pool di avvocati che segue Assange ha dichiarato che verrà presentato un nuovo appello, la domanda sarà depositata la prossima settimana.

Il padre di Assange ha dichiarato che i motivi del figlio erano “chiari, puntuali e giusti” e che la famiglia di Julian “veglia inorridita e tutte le persone imparziali di tutto il mondo guardano con profonda inquietudine e allarme”.

Assange è rinchiuso da quattro anni nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh a sud-est di Londra, la “Guantanamo inglese”. Deve affrontare 18 accuse per la pubblicazione di documenti riservati da parte di WikiLeaks, che sono in gran parte il risultato di una fuga di notizie dell’ex analista dell’intelligence dell’esercito americano Chelsea Manning. Manning era stata condannata a 35 anni di carcere ma era stata rilasciata nel 2017 grazie all’intervento di Barack Obama.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI