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Tre morti per un drone caduto su un’abitazione, Putin all’estero. Bombe sulla regione di Sumy

La guerra in Ucraina entra nel 596esimo giorno.

Sotto attacco le città di Belgorod e Odessa. Le bombe cadute sulla prima hanno provocato tre morti, compreso un bambino di tre anni il cui corpicino è stato recuperato da sotto le macerie dell’abitazione in cui viveva.

Anche a Odessa c’è stato un attacco di droni: è rimasta ferita una donna, mentre sono stati danneggiati alcuni magazzini e abitazioni nelle aree adiacenti al porto di Izmail.

Secondo il segretario di Stato americano Blinken l’Ucraina ha riconquistato, ad oggi, “più della metà del territorio preso dalla Russia dal 2022”.

Secondo il capo dell’intelligence militare ucraina, Budanov, la Russia può permettersi di portare avanti l’invasione, da un punto di vista economico, solo fino al 2026. Dispone infatti di risorse umane sufficienti ma avrebbe problemi di tipo economico e tecnologico che potrebbero limitare le sue capacità belliche.

Vitaliy Barabash, capo dell’amministrazione militare della città di Avdiivka, ha parlato di “situazione molto tesa” a proposito dell’assalto che prosegue per il terzo giorno di seguito, spiegando che “per il terzo giorno il nemico non ha smesso di assaltare l’area. Stanno colpendo con tutto quello che hanno. Centinaia di bombardamenti sulle postazioni, decine sulla città“.

Sospeso Comitato olimpico russo

Il Comitato Olimpico Internazionale ha sospeso il Comitato Olimpico russo per la violazione della Carta Olimpica incorporando organismi sportivi in quattro regioni dell’Ucraina orientale. Mark Adams, portavoce del Cio ha dichiarato che il comportamento del Comitato Olimpico russo del 5 ottobre ha violato l’integrità territoriale dell’organismo olimpico ucraino.

Adams ha riferito che la sospensione non ha avuto ancora nessuna influenza sulla possibilità che gli atleti russi neutrali gareggino alle Olimpiadi di Parigi del prossimo anno.

di: Micaela FERRARO

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