CROSETTO

L’inchiesta partita dopo alcune pubblicazioni sui quotidiani

Un ufficiale della Guardia di Finanza in servizio alla Direzione Nazionale Antimafia è stato indagato per presunto accesso abusivo alla banca dati delle forze di polizia dopo che su alcuni quotidiani sono state pubblicate informazioni sensibili riguardo politici.

L’esposto è stato presentato alla procura di Roma dal ministro della Difesa Guido Crosetto, accusato di aver percepito compensi da Leonardo.

Il Ministro smentì con forza le accuse che gli vennero mosse e presentò subito l’esposto dove si chiedeva di accertare come la stampa fosse entrata in possesso di dati sensibili e riservati, coperti da privacy, che lo riguardavano.

Le indagini avevano svelato che l’ufficiale aveva effettuato almeno 100 “visure” patrimoniali quasi tutte su nomi altisonanti della politica. Lui si era difeso dicendo che erano tutte regolarmente autorizzate e motivate da delicate indagini in corso ma secondo quanto accertato erano invece tutti accessi abusivi e non autorizzati. Come riporta LaPresse, negli atti d’indagine sui presunti accessi abusivi alla banca dati delle forze di Polizia compare anche il nome di un magistrato che, all’epoca dei fatti contestati al finanziere, svolgeva l’attività di sostituto procuratore alla Direzione Nazionale Antimafia.

Il fascicolo perciò è passato alla procura di Perugia dove vengono trattate anche le inchieste e le notizie di reato dove sono coinvolti magistrati in servizio negli uffici giudiziari di Roma.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/GEOFFROY VAN DER HASSELT