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Domani sera il feretro raggiungerà la capitale londinese per la camera ardente a Westminster Hall. Oggi Carlo III a Belfast

Dopo il caloroso omaggio ricevuto a Edimburgo, oggi il feretro di Elisabetta II intraprenderà il viaggio verso Londra e il saluto finale. Le autorità locali scozzesi hanno fatto sapere di aver interrotto la consegna dei pass per accedere alla Cattedrale di St. Giles: in totale si contano oltre 26 mila accessi.

Secondo il programma, le spoglie resteranno nella Cattedrale fino alle 17 (le 18 in Italia) locali, per poi essere trasferite in una base aerea e caricate su un volo che le porterà a Londra in serata, accompagnato a bordo dalla principessa Anna. Alle 20 italiane è prevista la traslazione a Buckingham Palace dove in attesa ci saranno Carlo III e la regina consorte Camilla, oltre che un corteo militare delle Royal Guards e di altri reparti d’onore.

La camera ardente nella Capitale, a Westminster Hall, aprirà solo mercoledì alle 17 (le 18 in Italia) ma tra i sudditi c’è già chi si è messo in fila per salutare la regina, opportunità che durerà fino alle 6.30 del mattino di lunedì 19, giorno dei funerali solenni.

A tal proposito il portavoce del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, Stephane Dujarric, ha fatto sapere che è stato ricevuto un invito a prendere parte alla funzione. Nessuna conferma è al momento arrivata: i funerali della Regina, infatti, potrebbero modificare l’inizio dell’Assemblea Generale dell’Onu al Palazzo di Vetro di New York. Il 19, infatti, è in programma il vertice sull’ istruzione convocato dallo stesso Guterres, il Transforming Education Summit, anche se molti capi di Stato hanno già confermato la loro presenza ai funerali a Londra.

2.000 cariche politiche, tra reali, presidenti della Repubblica e capi di governo europei ed extra-europei, sono infatti attese all’estremo saluto. Tra questi: il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella (ma non il premier Mario Draghi, in missione Onu); il presidente Usa Joe Biden; il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan; il presidente francese Emmanuel Macron insieme alla moglie Brigitte; la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in rappresentanza di Bruxelles; il presidente brasiliano Jair Bolsonaro; l’imperatore giapponese Naruhito; il premier australiano Anthony Albanese, il suo omologo canadese Justin Trudeau e la neozelandese Jacinda Ardern (parte del Commonwealth); e poi diverse Case reali europee tra cui i Borbone di Spagna; i Sassonia-Coburgo-Gotha di Belgio (che vantano parentele con i Windsor); gli Orange-Nassau dei Paesi Bassi; gli Schleswig-Holstein di Norvegia; i Glücksburg di Danimarca e anche i Bernadotte di Svezia.

Mancherà, invece, Vladimir Putin mentre Mosca ha fatto sapere che si attenderà l’annuncio del protocollo della cerimonia prima di decidere chi inviare. A tal proposito, tuttavia, la Bbc riporta che la Russia è stata esclusa per volere del governo britannico dagli inviti insieme a Bielorussia (per l’alleanza con Mosca) e Birmania (per il golpe militare). L’Iran è invece invitato, ma soltanto al livello di ambasciatore.

Nel frattempo il nuovo sovrano, Re Carlo III, e la regina consorte sono in Irlanda del Nord, a Belfast, dove prenderanno parte a una mostra sull’affinità della defunta regina con l’Irlanda del Nord al castello di Hillsborough e a un ricevimento con il nuovo segretario per l’Irlanda del Nord Chris Heaton-Harris e leader civili, inclusi esponenti di spicco dello Sinn Fein come Michelle O’Neill ed Alex Maskey.

Secondo la stampa irlandese Michelle O’Neill parteciperà al ricevimento di Hillsborough per onorare la Regina ma il partito non prenderà parte agli eventi che celebrano l’ascesa al trono di Carlo.

La coppia reale ha lasciato Holyroodhouse per dirigersi verso l’aeroporto della capitale scozzese per la prima tappa del tour delle nazioni del Regno, seguiti passo passo dalle tv locali.

di: Alessia MALCAUS

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