pelé

Pelé, la leggenda del calcio è tornata a Santos, sua città natale, per l’ultimo omaggio prima della sepoltura

Anche il neo presidente del Brasile, Luis Inacio Lula da Silva, che ieri sera ha giurato per il terzo mandato, è atteso a Santos per la veglia pubblica in onore di Pelè, la leggenda del calcio morto lo scorso giovedì a 82 anni.

Il tre volte campione del mondo ha lottato a lungo contro un cancro al colon. Stamane la bara ha lasciato l’ospedale di San Paolo dove è morto per essere esposta a Santos, che gli ha dato i natali, città costiera situata a circa 80 chilometri di distanza, dove sarà esposta per l’omaggio dei cittadini sul campo del suo ex club. Il campione è stato esposto al centro del campo del Vila Belmiro dove è iniziata la veglia. Centinaia di giornalisti e migliaia di tifosi sono giunti sul posto.

Al suo arrivo allo stadio del Santos, il presidente della Fifa Gianni Infantino ha dichiarato: «come Fifa omaggiamo Pelé con un minuto di silenzio in tutte le partite. Ma chiederemo che tutti i Paesi del mondo abbiano almeno uno stadio intitolato a Pelé in modo che i bambini conoscano la sua importanza. Tutto il mondo, anche quello che non ha mai visto giocare Pelé, sa quello che ha rappresentato per il calcio, facendo innamorare tanta gente a questo sport. O Rei è eterno. Siamo qui con tristezza, ma anche col sorriso perché lui ce ne ha regalati tanti».

Alle 10 di domani, martedì 3 gennaio, la bara verrà portata in corteo funebre per le strade di Santos, transitando davanti alla casa della madre di Pelé, Dona Celeste, che ha recentemente compiuto 100 anni. Il campione brasiliano sarà poi sepolto al Memorial Necropole Ecumenica alla presenza dei parenti stretti.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/GUILHERME DIONIZIO