depressione post partum

Negli States si attende il via libera della Fda a un farmaco che dovrebbe sconfiggere la depressione post parto

Secondo quanto emerge dai dati negli Stati uniti una donna su 8 soffre di depressione post parto. Un dato allarmante che spiega l’attesa intorno all’approvazione della Food and drug administration di un farmaco in grado di aiutare le neomamme a gestire questo disturbo.

Si tratta di una pillola, lo zuranolone, da assumere per 14 giorni e già in tre giorni garantisce di alleviare i sintomi depressivi. Se approvato diverrà il primo farmaco specificatamente nato per curare la depressione post parto, per questo la direttrice del Programma di ricerca in psichiatria riproduttiva presso la scuola di medicina dell’università della Virginia, Jennifer Payne, parla di una “svolta”. Secondo gli studi di Payne le donne affette da questo disturbo soffrono di tristezza estrema, ansia, panico e affaticamento, ma anche provare un senso di distacco o non riuscire a legare con i propri figli. Uno dei principali fattori che si pensa possano indurre a questa forma di depressione sarebbe dovuto al fatto che durante la gravidanza gli estrogeni e il progesterone aumentano di circa 10 volte mentre dopo il parto avviene un calo improvviso con gli ormoni che tornano ai livelli precedenti.

La pillola, spiega la psichiatra presso il Feinstein institutes for medical research di New York, Kristina Deligiannidis, “ripristina il normale funzionamento dei circuiti neurali, in modo che il cervello possa gestire lo stress come dovrebbe“.

Lo zuranolone, inoltre, vanta anche la rapidità di azione dato che allieva i sintomi in pochi giorni mentre molti altri farmaci simili, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, necessitano di settimane se non mesi prima di fare effetto sul paziente. Kimberly Yonkers, professoressa e responsabile di psichiatria presso la UMass medical school e l’UMass memorial medical center ha per questo sottolineato che “uno dei punti di forza di questo composto è l’azione rapida. Ma non sappiamo quanto sia duraturo l’effetto“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY