uragano ian

La tempesta si è abbattuta sulla Florida con una violenza inedita, lasciando diverse zone senza corrente

Ha superato gli 80 il bilancio delle vittime dell’uragano Ian che si è abbattuto nei giorni scorsi nel sud-est degli Stati Uniti. Precisamente, sarebbero almeno 85 le morti connesse al passaggio della tempesta, che ha raggiunto la costa della Florida mercoledì come un uragano di categoria 4 e sferrando venti fino a 250 km/h. Numeri ben più alti rispetto alle prime fonti che parlavano di 68 vittime, di cui 61 in Florida.

Il bilancio sarebbe comunque “destinato ad aumentare”, come sostiene lo sceriffo della Contea di Lee Carmine Marceno.

Ora l’amministrazione locale è sotto accusa per non aver diramato per tempo l’ordine di evacuazione. Il presidente del Consiglio di amministrazione della Contea di Lee Cecil Pendergrass ha però respinto le accuse. «Rispetto le loro scelte – ha detto in conferenza stampa parlando delle persone che hanno ignorato l’ordine di evacuazione rimanendo nelle loro case. – Ma sono sicuro che molti di loro se ne pentiranno ora».

Mercoledì Joe e Jill Biden si recheranno in visita nei territori devastati dal passaggio dell’uragano, mentre il Governo federale si è trovato a schierare “la più grande quantità di risorse di ricerca e soccorso che penso mai messa in atto prima“. Anche Elon Musk ha offerto il suo aiuto: come annunciato dal governatore del Sunshine State Ron DeSantis l’imprenditore ha accettato di fornire Starlink, il servizio internet satellitare della sua azienda aerospaziale per garantire la connettività nelle aree danneggiate dall’uragano.    

Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza alla popolazione colpita: «sono vicino alle popolazioni di Cuba e della Florida, colpite da un violento uragano. Il Signore accolga le vittime, dia conforto e speranza a quanti soffrono e sostenga l’impegno di solidarietà», ha detto dopo l’Angelus.

Nel frattempo si contano i danni e si affrontano i disagi. In tutto il Paese centinaia di migliaia di persone e aziende sono state senza energia elettrica fino a domenica scorsa.

La popolazione è in allerta anche per il carburante e, con lo scopo di fare scorta, si stanno formando lunghissime code fuori dalle stazioni di servizio, in particolare nei pressi di Fort Meyers. «I porti sono aperti – rassicura il governatore Ron DeSantis confermando che nella regione il carburante non manca. – Non tutte le strutture, però, dato che non tutte hanno generatori di corrente. Quindi le pompe di benzina non funzionano».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH