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La telefonata in lacrime e l’appello della famiglia sui social

Una ragazza di Roma, Alessia Piperno, è stata arrestata in Iran ed è detenuta in un carcere di Teheran. I genitori hanno lanciato l’allarme dopo aver ricevuto una telefonata dalla figlia in lacrime in cui Piperno chiedeva aiuto.

La Farnesina sta seguendo il caso ma al momento non è stato possibile individuare il carcere in cui la donna è reclusa.

Alessia è una viaggiatrice solitaria, gira il mondo per conoscere usi e costumi dei popoli. Si è sempre adeguata e rispettato le tradizioni e, in certi casi, gli obblighi, di ogni paese che ha visitato” hanno scritto i genitori, raccontando la telefonata: «era lei che piangendo ci avvisava che era in prigione. A Teheran. In Iran. Era stata arrestata dalla polizia insieme a dei suoi amici mentre si accingeva a festeggiare il suo compleanno. Sono state solo poche parole ma disperate. Chiedeva aiuto».

Il padre, Alberto, proprietario di una libreria nel quartiere romano di Tuscolano, ha detto che la famiglia è in “contatto con Unità di Crisi della Farnesina che ha attivato tutte le procedure del caso“.

Qualche giorno fa, la 30enne romana aveva scritto un post su Instagram nel quale solidarizzava con le donne iraniane e le manifestazioni di piazza dopo la morte di Mahsa Amini: «in tanti hanno già perso la vita, in tanti non vedranno mai quella libertà per cui hanno rischiato e lottato, ma se un giorno questo sarà un paese libero, è merito di queste persone, di queste ragazze che scendono in piazza e danno fuoco ai loro hijab, e a quei uomini che stanno combattendo per le loro donne. Ed è per questo che quando scende la notte e l’eco degli spari si emana nella città, Mesan accende la musica ad alto volume, e fa partire quella canzone. ‘Questo è il fiore, del partigiano, morto per la libertà’. Per noi viaggiatori, turisti, vacanzieri in terre straniere, è facile giudicare, dire la nostra, restare finché è tutto bello, per poi salire su aereo e andarcene. Eppure per quanto questa possa essere la decisione più saggia da prendere, io non ci riesco. Non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai. E non lo faccio per sfidare la sorte, ma perché anche io ora, sono parte di tutto questo».

Alessia è conosciuta sui social network proprio come travel blogger, l’Iran è solo l’ultimo dei Paesi che ha visitato negli ultimi 7 anni. Era arrivata in Iran con un gruppo di persone, tra cui un polacco, un francese e un altro italiano, dopo aver visitato Rasht, la città iraniana ad una trentina di chilometri dal mar Caspio, capoluogo della regione di Gilan. Meno di una settimana fa si era poi diretta nelle zone del Kurdistan iraniano insieme al francese e al polacco, mentre l’altro italiano si era diretto verso l’India, prima di tornare a Teheran dove è stata arrestata.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/YOAN VALAT