Copasir: “procedure di controllo anche in agosto”. Presidente su Libia: “serve soluzione stabile e condivisa”

A seguito del dibattito politico in merito alle attività di intelligence russa in Italia, il Copasir ha dichiarato che si sta muovendo “con la massima attenzione, attivando le procedure di controllo” rimasto “attivo anche in agosto”.

Adolfo Urso, il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha aggiunto che “nei prossimi giorni è prevista anche una audizione con il sottosegretario Gabrielli che riguarderà ovviamente tutti i temi in campo”.

In un’intervista a LaPresse, Urso ha commentato l’attuale situazione in Libia, a Tripoli in particolare, dove sono ripresi i combattimenti tra gruppi armati: «purtroppo in Libia non vi è solo l’ingerenza della Russia, con i mercenari della Wagner, ma anche di tanti altri attori, dalla Turchia al Qatar, dagli Emirati all’Egitto. Per questo nella nostra relazione esprimevamo preoccupazione sulla instabilità del Paese foriera di nuova conflittualità. Sarà questa sicuramente una priorità del nuovo governo. Occorre coinvolgere i nostri alleati europei e atlantici, Francia e Usa, innanzi tutto, ma anche gli altri attori in campo che prima evidenziavo: per noi la Libia è la priorità nazionale, chiave di volta nel Mediterraneo e in Africa, anche per arginare la penetrazione russa e cinese nel Continente».

«Se riuscissimo a trovare una soluzione stabile e condivisa in Libia, con il coinvolgimento di tutte le parti – ha poi spiegato, – avremmo immediati benefici sul fronte energetico e sul controllo dell’immigrazione clandestina. Inoltre si avrebbero conseguenze positive in tutta l’area, in Tunisia come in Algeria e certamente nel Sahel, dove i francesi sono in enorme difficoltà, e nel Corno d’Africa».

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI