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Gli Usa rispondono a Mosca: “mai stati in guerra con la Russia”

È stato riaperto a Kiev il “ponte di vetro” o “ponte Klitschko” colpito ad ottobre dai primi bombardamenti shock sulla capitale ucraina che fino a quel momento era stata quasi del tutto risparmiata dal fuoco russo. Lo ha annunciato il sindaco della città, Vitali Klitschko, scrive il Guardian.

Un segno di speranza in una situazione tutt’altro che positiva, con nuovi movimenti di truppe russe sia verso il sud est sia verso la Bielorussia. Sul piano diplomatico Kiev chiude la porta a ulteriori sforzi di compromesso. «Non lasciatevi distrarre parlando di piani irrealistici: non si può raggiungere un accordo con la Russia. La guerra deve finire unicamente con la sua sconfitta» scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere presidenziale ucraino.

Il presidente Zelensky si affida ancora alla retorica militare e, intervistato dal canale televisivo francese Lci, afferma che “un vero uomo, se vuole dire qualcosa a qualcuno, o, per esempio, dargli un pugno in faccia, lo fa da solo, e non manda intermediari. Ora, se si rivolgessero a me, non farei cercare intermediari“, riferendosi al ruolo mediatore che sta assumendo Macron. Anche quando interrogato su un ipotetico “combattimento singolo” e fisico con Putin, Zelensky non ha dubbi «sempre pronto. Anche domani».

Il presidente ucraino è tornato anche a invocare uno “scudo di difesa aerea affidabile per dare protezione al 100% dai missili e dal terrore russo“, una garanzia di sicurezza per “milioni di persone e una ristrutturazione strategica dell’intera situazione militare“. Secondo il portavoce della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, Mosca avrebbe ricominciato a utilizzare droni kamikaze di produzione iraniana, in particolare droni Shahed-131 e Shahed-136.

Sulla stampa Usa il NYT ha diffuso una dichiarazione di un Paese membro della Nato secondo cui Putin sarebbe disposto ad accettare la morte o il ferimento di 300mila soldati russi; un numero tre volte tanto le perdite finora contate nell’esercito russo. Stando ad altre fonti vicine al Cremlino, il sacrificio varrebbe “per un periodo di tempo indefinito“. Lo avrebbero confermato dei funzionari russi in un incontro faccia a faccia con omologhi statunitensi del mese scorso: «non importa quanti soldati russi vengano uccisi o feriti sul campo di battaglia – avrebbero affermato le fonti – la Russia non si arrenderà».

A Kiev arriva l’albero di Natale

All’indomani dai raid russi che hanno colpito la Capitale, a Kiev oggi sono partite le operazioni per issare e addobbare l’albero di Natale.

Mezzi militari russi verso Zaporizhzhia

Il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha diffuso un video di mezzi militari russi proveniente dal confine che passano per la città, occupata dalle forze di Mosca, in direzione dell’area di Zaporizhzhia, nel sudest. Secondo le autorità di Kiev la Russia sta preparando una massiccia offensiva a gennaio. Come infatti da trasmesso nel suo video messaggio serale Volodymyr Zelensky, i russi: «hanno ancora abbastanza missili per diversi attacchi pesanti». Il presidente ha inoltre espresso il proprio cordoglio alle vittime dei massici bombardamenti che nella mattinata di oggi hanno colpito il Paese. «Avremo abbastanza determinazione e fiducia in noi stessi per rispondere dopo questi attacchi», ha aggiunto Zelensky.

Ma il bilancio si fa più drammatico di ora in ora. L’attacco di questa mattina a Kryvyi Rih,ha causato la morte di almeno tre persone e causato danni a 9 centrali elettriche, costringendo l’operatore statale Ukrenergo a dichiarare lo stato di emergenza.

Il premier russo Putin in visita al Quartier generale

Il presidente russo Vladimir Putin nel frattempo ha incontrato i leader militari sui Piani d’azione per la guerra in Ucraina. Putin – in visita al quartier generale “dell’operazione speciale” delle Forze armate – ha ascoltato le proposte dei militari. Già ieri Putin – riferisce ancora la Tass – ha avuto colloqui per tutta la giornata al Cremlino con i responsabili della campagna militare in Ucraina; hanno partecipato al meeting, tra gli altri, il ministro della Difesa, Serghiei Shoigu, e il capo di Stato maggiore, Valeri Gerassimov, nonché i vari comandanti militari che sono stati ascoltati dal presidente separatamente.

Il governo di Mosca è inoltre tornato a reiterare le minacce contro l’Unione Europea. «Il nuovo “pacchetto” di sanzioni Ue contro la Russia avrà conseguenze negative per la stessa Ue» ha detto infatti la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata da Interfax.

Usa: “mai stati in guerra con la Russia, Mosca ha istigato il conflitto”

Vedant Patel, vice portavoce del dipartimento di Stato statunitense, ha ricordato che gli Usa “non sono e non sono mai stati in guerra con la Russia” e ha voluto sottolineare che sia la Russia ad aver commesso azioni provocatorie nei confronti dell’Ucraina.

Patel ha risposto così alle possibili “conseguenze imprevedibili” fatte trapelare dal Cremlino in caso gli Usa inviassero missili Patriot in a Kiev. Intanto il direttore della Cia, Bill Burns, si dice sicuro che gli attacchi russi alle infrastrutture ucraine continueranno e non è ritenuto plausibile che “i russi al momento siano seri riguardo a un vero negoziato“.

Lunedì a Minsk avrà luogo un bilaterale Russia-Bielorussia, i presidenti dei due Paesi si incontreranno proprio per discutere della guerra e della loro alleanza. Ieri Putin ha avuto colloqui con i responsabili della campagna militare. Come si legge in una nota del Cremlino “Venerdì il presidente ha trascorso l’intera giornata coni vertici militari coinvolti nell’operazione militare speciale”. Il presidente avrebbe detto che avrebbe gradito “sentire le vostre proposte sulle azioni da compiere nel breve e medio termine“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Caterina MAGGI e Marianna MANCINI

FOTO: EPA/ROMAN PILIPEY