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La rete di giornalismo indipendente e transfrontaliero ha diffuso gli esiti di un’inchiesta sulle attività degli edifici abitati dai diplomatici russi

V Square ha pubblicato un tweet chiaro in cui denuncia che “sul tetto dell’edificio che ospita i diplomatici russi, a Varsavia, sono state montate attrezzature speciali per l’intelligence dei segnali (SIGINT). Da Varsavia a Budapest, Stoccolma o Bruxelles, abbiamo trovato apparecchiature simili in tutta Europa“. V Square è una rete di giornalismo indipendente e transfrontaliero, specializzato nel reporting investigativo nei Paesi della Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia, negli ultimi mesi il collettivo giornalistico ha portato avanti l’inchiesta Espiomat che intende dimostrare come la Russia conduca attività di spionaggio avvalendosi di apparecchiature posizione sopra le ambasciate russe sparse in tutto il mondo.

Si tratta di apparecchiature chiamate Zenit, che secondo il quotidiano Bild sono state individuate sui tetti delle ambasciate di Russia a Berlino, Bruxelles, Stoccolma, Varsavia, Praga, Bucarest, Sofia, Atene, La Valletta, Madrid e Lisbona.

Anna Gielewska e Szabolcs Panyi nel report sostengono che “le ambasciate russe intercettano tutto: attività di onde radio, dati di dispositivi di telefonia mobile e persino ascoltano le chiamate GSM” e in un video pubblicato su YouTube è stato provato e ricostruito quanto affermato. «Se avete intenzione di protestare vicino a una struttura russa in una capitale europea, forse dovreste guardare in alto. Perché è probabile che tu venga registrato da telecamere e apparecchiature di sorveglianza che stanno raccogliendo più di una semplice visita» recita l’incipit del video. Anna Gielewska e Szabolcs Panyi scrivono inoltre: «un esempio è l’isolato di dodici piani di Beethoven Street 3 di Varsavia, una torre comunista circondata da una recinzione di filo spinato. Un parco giochi sbadiglia vuoto nel cortile. La sera, le luci illuminano solo una dozzina di appartamenti. Per decenni, è stato qui, nel quartiere di Mokotow, che i diplomatici russi che lavoravano a Varsavia vivevano con le loro famiglie».

E a sostegno della loro tesi un ex ufficiale di intelligence ha dichiarato che “i russi sono sempre stati in grado di ascoltare tutto ciò che passa per la radio – le comunicazioni radio, walkie-talkie, e le frequenze della polizia. Anche ciò che passa sulle reti GSM“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY