Venezia, salta il concerto della pianista ucraina filo Putin
Il teatro Arcimboldi di Milano ha cancellato le due date dello spettacolo della “rock star” della danza, il ballerino ucraino Sergej Polunin, originario di Kherson ma filorusso. Polunin è finito al centro delle polemiche perché si è fatto tatuare il ritratto di Putin sul petto.
La scelta di cancellare lo spettacolo è è stata “di ambito culturale ma di responsabilità sociale“. “In un clima di tensione e minacce – spiega il teatro in una nota – riteniamo complicato sostenere le nostre scelte artistiche, i cui valori di pacifismo e tolleranza sono insiti nella programmazione stessa del teatro, che si è già schierato contro le atrocità della guerra ospitando il Gala di danza per la pace nell’aprile 2022″.
A Venezia salta il concerto della pianista filo Putin Lisitsa
È stato cancellato al teatro La Fenice di Venezia il concerto di Valentina Lisitsa, la pianista di origine ucraina che ha espresso posizioni filo Putin. Si doveva tenere il 4 e 5 aprile prossimi.
La presidente di Musikamera Sonia Finzi ha dichiarato che “la musica e la cultura devono unire i popoli e non dividerli”. «Sono venuti in tanti a suonare da noi, sia russi che ucraini. Io stessa sono di origini russe, bisogna essere super partes, come ho sempre detto in tutte le mie presentazioni prima dei concerti. Non eravamo a conoscenza del suo attivismo politico e delle polemiche che la coinvolgevano. Durante l’assedio di Mariupol però si è schierata a favore di Putin e questa era una cosa che non potevamo accettare. Noi vogliamo che la musica unisca, abbiamo anche detto alla Lisitsa che la inviteremo quando la situazione si sarà rasserenata, ma lei non ha accettato questa presa di posizione e ha detto che rifiuterà anche i nostri futuri inviti».
di: Micaela FERRARO
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