CASTILLO

Si troverebbe in una cella insieme all’ex capo di Stato Fujimori nel carcere di Barbadillo

L’ex presidente peruviano Pedro Castillo resta in carcere: la sezione penale della Corte suprema del Perù ha respinto il ricorso e confermato la carcerazione preventiva per 18 mesi per l’uomo, accusato di ribellione, cospirazione, abuso di autorità e grave perturbazione dell’opinione pubblica.

L’estromissione al potere di Castillo ha causato una vasta reazione popolare antigovernativa e antiparlamentare, soprattutto nel centro-sud del Paese: gli scontri tra polizia e manifestanti hanno portato a 28 morti e centinaia di feriti.

Il trasferimento a Barbadillo

L’ex presidente del Perù Pedro Castillo è stato trasferito nel carcere di Barbadillo, nel distretto di Ate, nella provincia di Lima, dove dovrà trascorrere i 18 mesi di custodia cautelare disposti dal Tribunale per le indagini preliminari per le accuse di ribellione, cospirazione, abuso di autorità e grave perturbazione dell’opinione pubblica.

Stando a quanto riferito dalla rete televisiva peruviana Latina, Castillo è stato è stato trasferito dal personale dell’Istituto penitenziario nazionale (Inpe) sotto scorta in una cella della prigione dove sconta la sua condanna anche l’ex presidente Alberto Fujimori, e dove potrebbe rimanere fino a giugno 2024.

La difesa dell’ex presidente ha annunciato che presenterà un ricorso per la sentenza pronunciata dal giudice Juan Carlos Checkley.

Nel frattempo, continuano in tutto il Paese le proteste a favore di Castillo. Negli scontri con la polizia sono morti 9 manifestanti.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/Paolo Aguilar