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Il candidato dem annuncia “un nuovo gruppo dirigente partendo dai territori”

Mancano poche ore alla resa dei conti nel Pd che domenica 26 febbraio raccoglierà i voti per le elezioni primarie. Il candidato attualmente dato per favorito Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, interviene sull’appoggio delle correnti interne per smarcarsi dalle lotte intestine del partito.

«Non ho mai fatto parte di alcuna corrente e sono stato il primo a dire che se le correnti volevano appoggiarmi io quell’appoggio non lo avrei voluto» spiega Bonaccini ad Agorà su Rai3.

«Dopodiché – prosegue – non è un caso che tutti i dirigenti o quasi che hanno guidato il partito non sostengano Bonaccini, perché costruirò un nuovo gruppo dirigente partendo dai territori. Quando si viene da tante sconfitte – aggiunge il candidato alla guida dem – è giusto che si cambi il gruppo dirigente».

Bonaccini porta come esempio virtuoso del suo progetto l’esperienza in Regione dove “tre anni fa qua ho costruito un’alleanza che va da Calenda a Fratoianni e governiamo la regione senza una mezza giornata di crisi, fa fede il programma, non la politologia“.

Quanto all’appoggio degli altri candidati, “se divento segretario chiedo a Elly (Schlein, ndR), Paola De Micheli e Gianni Cuperlo di darmi una mano“, ma “saranno loro a decidere in quali forme e modi, non potrei mai decidere per loro“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA