UE-CELAC

Raggiunta l’intesa tra 60 Paesi sull’Ucraina: il Nicaragua non ha aderito

Dopo uno stallo si è concluso con un accordo sulla guerra in Ucraina il vertice tra l’Ue e la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (Celac).

«Tutti noi vogliamo la pace e la vogliono specialmente gli ucraini, che soffrono terribilmente – ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen – C’è un elemento che ci tiene insieme ed è la carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. È un sistema di regole che tutti abbiamo a cuore»

Goncalves: “sosteniamo gli sforzi diplomatici per una pace giusta e sostenibile”

«Ho detto chiaramente fin dall’inizio che non potevamo fare del vertice Ue-Celac un vertice sull’Ucraina. Ma è chiaro che l’Ucraina è una questione di grande importanza per l’Europa e per il mondo, così come anche altri conflitti – ha affermato il presidente del Celac Ralph Goncalves in conferenza stampa – Se leggete il capitolo sull’Ucraina vedrete quello che dice. Cioè che esprimiamo grande preoccupazione per la guerra contro l’Ucraina. E poi che sosteniamo tutti gli sforzi diplomatici per una pace giusta e sostenibile in linea con la Carta Onu».

Michel: “siamo estremamente soddisfatti”

«Siamo estremamente soddisfatti di essere riusciti a raggiungere posizioni molto forti da 60 Paesi intorno al tavolo. Solo un Paese non ha potuto accettare la dichiarazione su Kiev» ha scritto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel su Twitter. Il Nicaragua non ha aderito.

Conclusioni finali

Nelle conclusioni finali approvate dai leader di Ue e degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi si specifica che “la schiavitù è un crimine contro l’umanità” e si esprime “il pieno sostegno ai principi ed elementi correlati contenuti nella Dichiarazione di Durban, tra cui il riconoscimento che la schiavitù e la tratta degli schiavi, compresa la tratta transatlantica degli schiavi, sono state tragedie terribili nella storia dell’umanità non solo per la loro esecrabile barbarie, ma anche per la loro ampiezza, la loro natura organizzata e soprattutto la loro negazione dell’essenza delle vittime, e che la schiavitù e la tratta degli schiavi sono un crimine contro l’umanità. La Celac ha fatto riferimento al Piano in dieci punti della Caricom (Comunità Caraibica) per la giustizia riparatoria”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/OLIVIER MATTHYS