Proteste delle ragazze in tutte le città, i compagni boicottano le aule in solidarietà
Dall’Afghanistan arriva un nuovo attacco ai diritti delle donne. I talebani hanno vietato loro l’accesso all’università a partire da oggi, 21 dicembre. Lo ha riferito il ministero dell’Insegnamento superiore in una lettera inviata a tutti gli atenei governativi e privati del Paese. «Vi informiamo di mettere in opera l’ordine di sospensione dell’educazione delle donne fino a nuovo ordine» si legge nella missiva.
In precedenza il governo talebano aveva già impedito alle donne l’accesso alle scuole secondarie, la possibilità di frequentare parchi, palestre e hammam. Eppure sembrava che l’istruzione fosse miracolosamente scampata all’oscurantismo talebano: soltanto tre mesi fa, migliaia di donne si erano presentate agli esami di ammissione e agli atenei erano state imposte regole stringenti: la segregazione di genere nelle aule e docenti di sesso femminile o anziani.
Nei mesi scorsi, inoltre, era stato imposto alle donne afghane l’obbligo di indossare il burqa in pubblico.
«Con queste ulteriori limitazioni, ora le donne afghane sono letteralmente prigioniere nelle quattro mura di casa» ha affermato una studentessa di Kabul.
Le reazioni
Dura condanna dagli Stati Uniti. «I talebani devono aspettarsi che questa mossa, che va contro gli impegni che hanno assunto ripetutamente e pubblicamente nei confronti del proprio popolo, comporterà costi concreti per loro – ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Usa Ned Price – Gli Stati Uniti non possono avere una relazione normale con i talebani se prendono decisioni del genere».
Ma è soprattutto la rabbia delle ragazze afghane a risuonare. Prlano davanti all’università di Takhar in Afghanistan quando le guardie talebane le respingono, chiedono a gran voce di poter continuare a studiare. E non sono sole. Anche gli studenti maschi non ci stanno, e nella facoltà di medicina dell’Università di Nangarhar boicottano l’esame conclusivo del semestre.
di: Francesca LASI
aggiornamento di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/EPA/STRINGER