von der leyen

La presidente soddisfatta anche del calo di dipendenza dai combustibili fossili russi

Alla plenaria del Parlamento europeo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: «quasi 60 Paesi hanno preso parte alla nostra conferenza internazionale per formare un’alleanza globale per contrastare il traffico di migranti, perché dobbiamo unire le nostre forze per combattere i trafficanti. Si tratta di criminalità organizzata a livello internazionale, quindi ha bisogno di una risposta organizzata a livello internazionale. Come parte della comunità internazionale abbiamo l’obbligo di sostenere coloro che hanno diritto alla protezione e a salvare vite umane. Lo abbiamo realizzato in passato. Lo realizziamo oggi e lo realizzeremo in futuro. Ma siamo noi a decidere chi arriva nell’Unione europea e in quali circostanze e non i contrabbandieri e i trafficanti».

Aggiunge la presidente: «in Tunisia le partenze irregolari sono rallentate e ora lavoriamo per raggiungere presto accordi simili con l’Egitto, dove anche la migrazione rientra in un quadro molto più ampio. Vogliamo creare partenariati su questo modello anche con altri paesi di origine e di transito. Dobbiamo trovare un nuovo equilibrio con i paesi oltre i nostri confini e la migrazione di quei paesi fa parte di un quadro molto più ampio. Comprende non solo la gestione delle frontiere e la lotta al contrabbando, ma anche investimenti nell’economia, scambi interpersonali, commercio, creazione di posti di lavoro, occupazione giovanile, tutte cause profonde che conosciamo molto bene. Quindi questo approccio comincia ora a dare i suoi frutti».

Von der Leyen ha poi toccato un altro punto nel suo intervento ricordando che “abbiamo dovuto affrontare la crisi energetica, ma siamo riusciti a porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili russi, da lì proviene meno del 10% ora. Siamo sempre forti quando uniamo le forze, ora abbiamo una piattaforma di acquisto comune. Adesso abbiamo 42 miliardi di metri cubi di Gas acquistati congiuntamente per l’Europa e i prezzi sono 10 volte inferiori. Abbiamo i livelli di stoccaggio intorno al 93%. Ciò significa che il tempo del ricatto russo tramite l’uso di petrolio e Gas è ormai alle nostre spalle“.

Intanto nella lettera d’invito ai leader il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel scrive: «dobbiamo mantenere i nostri impegni nei confronti dell’Ucraina e continuare a essere un partner affidabile e forte: dobbiamo fornirle un sostegno politico, finanziario e militare continuo e sostenibile e, in particolare, trovare un accordo sulla fornitura di 50 miliardi di euro per la sua stabilità a lungo termine. Dobbiamo anche concordare di aprire i negoziati di adesione con l’Ucraina, dandole così un segnale necessario e avvicinandola ulteriormente alla nostra famiglia europea».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/RONALD WITTEK