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La presidente della Commissione Ue von der Leyen: servono soluzioni europee. Orban: “patto Ue idea folle”

Giorgia Meloni torna sulla questione migratoria e scrive ai partner del formato EuMed9 in vista del vertice di Malta di venerdì. Per conoscenza la stessa lettera è stata mandata anche a Ursula von der Leyen e a Charles Michel.

Meloni rivolge un appello per continuare a impegnarsi per dare e avere risultati immediati, considerando che il dossier migranti sarà al centro della prima sessione del vertice, che riunisce Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Cipro, Malta e da due anni anche Slovenia e Croazia.

La premier ribadisce che la questione migratoria è prioritaria e che ha apprezzato gli sviluppi positivi dopo la visita a Lampedusa con Ursula von der Leyen e il piano in 10 punti annunciato dalla presidente della Commissione.

Scholz dice sì al Patto Migranti

Secondo quanto riporta Ansa, il cancelliere tedesco Olaf Scholz si sarebbe imposto oggi in gabinetto di governo per riuscire ad assicurare all’Ue il benestare di Berlino al Patto sui migranti. Lo riporta Bild.

Orban: “Patto folle, non lo permetteremo”

In totale disaccordo il premier ungherese Viktor Orban che definisce il patto sui migranti “folle”: «mentre i migranti illegali attaccano i nostri poliziotti, Bruxelles vuole costringerci a farli entrare. Un’altra idea folle della bolla di Bruxelles. Non lo permetteremo».

Von der Leyen: “migrazione riguarda tutta Ue”

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente del Governo della Repubblica Ceca Petr Fiala, è tornata sulla questione migratoria.

«La migrazione è un fenomeno che riguarda tutta l’Ue e necessita di soluzioni europee. Noi vogliamo supportare gli Stati membri a gestire in maniera efficace e umana la migrazione» ha spiegato la presidente, assicurando al premier ceco sostegno “riguardo in particolare all’accoglienza dei rifugiati ucraini. Abbiamo proposto un aumento dei target di bilancio da 15 miliardi specificamente per aiutare i Paesi membri sulla migrazione“.

Accordo tra Meloni e Macron

Intanto in Italia la migrazione è al centro anche di un incontro avvenuto tra la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron, a Roma per i funerali di Giorgio Napolitano. In un comunicato si legge che “la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi pomeriggio a Palazzo Chigi un lungo e cordiale incontro con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. I due leader hanno discusso delle principali tematiche internazionali, con particolare attenzione alla gestione del fenomeno migratorio e alle priorità economiche europee in vista del Vertice Med 9 di venerdì a Malta e del Consiglio Europeo informale di settimana prossima a Granada“.

Anche fonti dell’Eliseo confermano la “necessità di trovare una soluzione europea alla questione migratoria” espressa dai due leader.

Intanto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, assicura la sua “totale fiducia e totale sintonia in Giorgia Meloni e nell’intero governo” e ha assicurato che “domani in Consiglio dei Ministri Meloni riferirà dell’incontro“. Anche l’ex presidente François Hollande, anche lui con Macron per i funerali di Napolitano, ha spiegato che “dobbiamo tutti aiutare Italia, Grecia e Spagna, che sono in prima linea” in merito alle migrazioni e che ciò significa “avere controlli più rigorosi sulle frontiere esterne dell’Ue, creare luoghi di accoglienza ed effettuare i ricollocamenti. La Francia deve essere forza motrice in questa direzione in Europa“.

La lega attacca la Germania

Nel frattempo, però, la Lega attacca la Germania.  «Ottant’anni fa il governo tedesco decise di invadere gli Stati con l’esercito ma gli andò male, ora finanziano l’invasione dei clandestini per destabilizzare i governi che non piacciono ai social-democratici – ha dichiarato il vicesegretario del Carroccio Andrea Crippa ad Affaritaliani.itSicuramente in Germania non vogliono né Salvini né Meloni al governo e vorrebbero o un governo tecnico, Monti o Draghi o chicchessia, o di sinistra, Schlein o altri. Da come si sta comportando il governo tedesco è del tutto evidente che non vuole che in Italia governi il centrodestra, che mette in discussione assetti ed equilibri europei. A Berlino fanno di tutto per mettere in difficoltà il governo italiano nella speranza di farlo cadere. Ma falliranno come fallirono ottant’anni fa».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI