Pier Silvio Berlusconi: “Festival cosa c’entra con la guerra?”. Anche la partecipazione di Rosa Chemical fa parlare
Continua a dividere la partecipazione del presidente ucraino Zelensky al Festival di Sanremo.
Interrogato sulla vicenda, Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, ha chiarito: «da cittadino dico: c’è un conflitto, si parla di morti, cosa c’entra Sanremo? una bella gatta da pelare. Da un lato c’è la libertà di espressione, un presidente che vuole far sentire la sua voce. Tutti noi siamo con l’Ucraina. La Rai fa le sue scelte da editore, non voglio mettere il becco. Dall’altra, parlo da cittadino che paga il canone. A me sembra una ricerca di visibilità, un pochino mi turba».
Quella per la partecipazione del presidente ucraino non è l’unica polemica in corso in vista del via al Festival. A far parlare, almeno qualcuno, è anche la partecipazione di Rosa Chemical.
La deputata di Fratelli d’Italia, Maddalena Morgante, durante un intervento alla Camera, ha dichiarato: «desta sconcerto la notizia riportata dai media che Manuel Franco Rocati, in arte Rosa Chemical, in gara al prossimo festival di Sanremo porterà, come lui stesso ha affermato, e chiedo scusa per i termini che sto per usare, il sesso, l’amore poligamo e i porno su Onlyfans. La “rivoluzione fluida” era già da tempo al teatro Ariston, ma trasformare il festival di Sanremo, appuntamento che ogni anno tiene incollato allo schermo famiglie e bambini ed è emblema della tv tradizionale convenzionale, nell’appuntamento più gender fluid di sempre è del tutto inopportuno», ha aggiunto.
Poi ha proseguito: «il Festival della canzone rischia di diventare l’ennesimo spot in favore del gender e della sessualità fluida, temi sensibilissimi e che da sempre Fratelli d’Italia contrasta. È inaccettabile che tutto questo possa avvenire non soltanto sulla tv di Stato, che troppo spesso dimentica il suo ruolo di pubblico servizio, non soltanto con i soldi dei contribuenti, ma soprattutto di fronte ai tantissimi bambini che guarderanno la tv per una serata in famiglia. Nelle ultime edizioni il festival si è trasformato in una vera e propria propaganda a senso unico, un vero condensato della peggiore ideologia che mina e vuole minare l’identità dell’uomo e della donna».
Le reazioni non sono mancante e l’hashtag Rosa Chemical è subito diventato virale.
di: Micaela FERRARO
aggiornamenti di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA – EPA -LUDOVIC MARIN