Zelensky

Il presidente ha inoltre sospeso la cittadinanza a 13 sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca

Il presidente ucraino ha parlato in merito alla tregua che Mosca aveva annunciato in vista del Natale ortodosso, ma che è stata disattesa. Secondo Zelensky “il mondo è stato ancora una volta in grado di vedere oggi quanto siano false le parole di qualsiasi livello che provengono da Mosca“. Il presidente ha ribadito che “i russi hanno parlato di un presunto cessate il fuoco ma la realtà è che i proiettili russi hanno colpito di nuovo Bakhmut e altre postazioni ucraine. Solo l’espulsione degli invasori dalla terra ucraina significherà il ripristino della sicurezza e della pace

In giornata, poi, Zelensky ha deciso di sospendere la cittadinanza a 13 sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca. Secondo quanto riporta Unian l’intelligence ucraina ha perquisito alcune chiese e rinvenuto sacerdoti con passaporti russi, contanti e materiale propagandistico russo.

Subito dopo la fine della tregua natalizia sono ripresi i bombardamenti, secondo quanto riporta il presidente dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov. Il presidente ha spiegato che “i russi stanno attaccando la regione di Kharkiv e in diverse regioni è stato dichiarato un allarme aereo”. A Kharkiv, Poltava, Dnepropetrovsk, Zaporizhzhia e nel Lugansk è stato diramato l’allarme anti-aereo.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/TELEGRAM ZELENSKY