Previste anche valutazioni strutturali e una campagna informativa. Servono “decine e decine di milioni di euro”

Sembra ormai inevitabile, nell’ottica della massima prevenzione del rischio, ripartire da un piano di evacuazione per i Campi Flegrei. Un intervento non semplice, “tenuto conto del reticolo stradale di un’area di mezzo milione di abitanti fortemente antropizzata“, che “andava effettuato 30 o 40 anni fa“.

Lo spiega il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, che preannuncia un lavoro “anche per capire di fronte a quale patrimonio edilizio ci troviamo, cioè il tasso di vulnerabilità del costruito“. Infine, è in arrivo “una seria campagna di comunicazione e informazione, perché la popolazione deve avere la consapevolezza di vivere su un territorio a rischio“.

È questa la ricetta del Ministero per affrontare le preoccupazioni sempre più crescenti in merito allo sciame sismico sui Campi Flegrei.

Si parla anche di risorse: “credo che in un paio di settimane la legge potrà essere varata” ipotizza Musumeci, secondo cui “si parla di decine e decine di milioni di euro“. Dopotutto, l’emergenza “è ormai strutturale perché il fenomeno del bradisismo dura ormai da molto tempo“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/Gianluigi Basilietti