Si tratta di un numero record di voti a favore dell’iniziativa per la sospensione della pena capitale introdotta nel 2007
Crescono i Paesi a favore della moratoria biennale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla pena di morte. Se nel 2020, infatti, avevano votato sì 123 rappresentanti (contro 38 no e 24 astenuti), nell’ultimo voto hanno votato a favore in 125, contro in 37 mentre 22 si sono astenuti.
Grazie alla maggioranza, dunque, l’Assemblea ha ratificato la moratoria, studiata nel 2007 nel tentativo di convincere anche i Paesi ancora indecisi a sospendere l’applicazione della pena capitale mantenendo nei propri istituti giuridici. Questa formula, infatti, differisce dall’abolizione che, al contrario, prevede la cancellazione della pena di morte dalle legislazioni nazionali.
Tra i Paesi che ancora una volta hanno rifiutato la moratoria ci sono Stati Uniti (che dalla sua introduzione non ha mai votato a favore), Cina, Iraq, Qatar, Arabia Saudita, Pakistan, India e Corea del Nord. I membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, hanno votato invece a favore.
Il voto arriva sullo sfondo dell’indignazione internazionale per quanto sta accadendo in Iran, dove la magistratura ha condannato a morte diversi manifestanti che hanno preso parte alle proteste scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini.
di: Alessia MALCAUS
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