PROTESTE IRAN

Secondo Iran Human Rights sono morte 481 persone durante le proteste. Faeze Hashemi Rafsanjani, ex deputata e attivista per i diritti delle donne, figlia dell’ex presidente, è stata condannata a cinque anni

L’Ue ha convocato l’ambasciatore dell’Iran Hossein Dehghani. Il Segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna Stefano Sannino ha chiamato Dehghani, per sottolineare la “forte costernazione” per l’esecuzione di Mohammad Mehdi Karami e Seyyed Mohammad Hosseini, avvenuta il 7 gennaio. Karami e Hosseini erano stati arrestati durante le proteste e condannati a morte.

Iran Human Rights: “morte 481 persone durante le proteste”

Aumenta il numero dei manifestanti uccisi in Iran per aver partecipato alle proteste: secondo Iran Human Rights sono 481, di cui 35 donne e 64 minori. Per l’ong con sede a Oslo 109 persone rischierebbero la pena capitale: un dato probabilmente sottostimato perché, come spiega l’organizzazione, “la maggior parte delle famiglie è sotto pressione per rimanere in silenzio”. Tutti i numeri finora forniti, inoltre, potrebbero essere più elevati, visto che riguardano la prima fase delle proteste. Le statistiche, poi non includono le persone giustiziate o i presunti suicidi, ma solo quelle assassinate durante le manifestazioni.

«I casi riportati in tutto il Paese sono sufficienti per concludere che non si tratta di episodi isolati, ma di una politica sistematica del governo» ha dichiarato Iran human Rights, che “esprime inoltre grave preoccupazione per la diffusione degli arresti nella provincia del Sistan e Baluchistan che, secondo i rapporti ufficiali, ha raggiunto le 100 persone. Molti degli arrestati sono stati bollati come “stranieri illegali” e, poiche’ molti cittadini baluci sono privi di certificati di nascita, sono soggetti a una doppia oppressione da parte del governo”.

Secondo il direttore di IHR Mahmood Amiry Moghaddam “molti manifestanti meno conosciuti, soprattutto nella provincia del Sistan e del Baluchistan, sono sottoposti a tortura e rischiano la pena di morte. Salvare le loro vite attraverso campagne di massa e pressioni internazionali deve essere una delle principali priorita’”.

La Ong con sede ad Oslo ha denunciato che 109 persone, arrestate durante le dimostrazioni anti governative in corso da quasi quattro mesi nel Paese, rischiano di essere condannate a morte o giustiziate se la pena capitale per loro è già emessa.

Cpj: arrestati 88 giornalisti dal 16 settembre

Secondo la ong Committee to Protect Journalists, dall’esplosione delle proteste anti-governative l’Iran ha arrestato 88 giornalisti. «La repressione – scrivono nel rapporto aggiornato e basati su fonti interne al Paese – ha portato l’Iran a diventare il peggiore carceriere di giornalisti al mondo nel censimento di Cpj del 2022».

Condannata a cinque anni la figlia dell’ex presidente Rafsanjani

È stata condannata a cinque anni di reclusione Faezeh Hashemi Rafsanjani, figlia dell’ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani. Lo ha riferito a sua legale Neda Shams.

Ex deputata e militante per i diritti delle donne, Rafsanjani, 60 anni, era stata arrestata il 27 settembre a Teheran e portata nel carcere di Evin per aver incitato le persone a unirsi alle proteste in corso nel Paese.

Stando a quanto riferito dall’avvocata Shams, Rafsaanjani è accusata di “collusione contro la sicurezza del Paese, propaganda contro il sistema della Repubblica islamica e disturbo dell’ordine pubblico per aver partecipato a raduni illegali”, ma la sentenza “non è definitiva”.

di: Francesca LASI

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