Stasera la finalissima a Liverpool: 26 artisti sul palco, tra cui Marco Mengoni per l’Italia. Favorita la svedese Loreen
Si conclude con la serata finale in programma questa sera l’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest in diretta da Liverpool. Stasera sul palco della Liverpool Arena di Liverpool si esibiranno i 26 finalisti, 20 passati dalle semifinale del 9 e dell’11 maggio scorsi oltre i Big Five e il vincitore della scorsa edizione.
Nonostante la vittoria dello scorso anno andata al gruppo Kalush, rappresentanti dell’Ucraina, l’organizzatore della manifestazione ha annunciato che il presidente Volodymyr Zelensky non pronuncerà alcun discorso durante la serata, rispettando la natura non politica dell’evento.
I finalisti
I Paesi che verranno rappresentanti sul palco questa sera sono: Croazia, Moldavia, Svizzera, Finlandia, Repubblica Ceca, Israele, Portogallo, Svezia, Serbia, Norvegia, Albania, Cipro, Estonia, Belgio, Austria, Lituania, Polonia, Australia, Armenia, Slovenia, Spagna, Francia, Italia, Regno Unito, Germania e Ucraina.
Albina & Familja Kelmendi con Duje rappresenta l’Albania parlando della nostalgia dell’amore familiare. L’australiano Andrew Lambrou partecipa per Cipro con Break A Broken Heart e i cuori infranti. Parla invece di ponti da costruire Alika con Bridges che partecipa per l’Estonia. Sempre di amore, questa volta tra due uomini, tratta Because Of You di Gustaph per il Belgio. Dritte dall’Austria arrivano Teya & Salena con Who The Hell Is Edgar? e il fantasma di Edgar Allan Poe che simboleggia l’industria musicale e il suo maschilismo.
Monika Linkytė porta il folklorismo lituano sul palco con Stay mentre dalla Polonia Blanka parla di autoerotismo con Solo. I Voyager australiani deliziano con l’elettro pop della loro Promise, segue l’armena Brunette parla all’amore del domani con Future Lover. I giovanissimi sloveni Joker Out invitano al Carpe Diem e i croati Let 3 tornano con Mama ŠČ!, la loro macarena post-sovietica contro la guerra a cui fa eco il “non voglio essere un soldato” dello svizzero Remo Forrer con Watergun. Soarele şi Luna cantata da Pasha Parfeni rappresenterà la Moldavia. Käärijä rappresenterà la Finlandia con Cha cha cha e la band al femminile Vesna canterà per la Repubblica Ceca con My Sister’s Crown.
Accettarsi e accettare la diversità è invece l’inno portato dall’israeliano Noa Kirel con Unicorn mentre la portoghese Mimicat con Ai Coração parla di smarrimento ed emozioni. Arriva poi la svedese Loreen con Tattoo, la favorita di questo 2023. “La ragione dorme mentre brucia il mondo” recita poi Luke Black che rappresenta la Serbia con Samo Mi Se Spava. La italo-norvegese Alessandra, infine, rappresenta la Norvegia con il potere delle donne di Queen of Kings.
L’Ucraina, pronta a passare il testimone, vedrà protagonista il duo TVORCHI formato da Andriy Hutsulyak (classe 1996) e Jeffery Kenny (1997) che cantano Heart of steel. Per le Big Five – i Paesi che più di tutti supportano economicamente l’Unione europea di radiodiffusione – salgono sul palco Marco Mengoni con Due Vite (il cantante aveva già partecipato all’Eurovision nel 2013 con L’Essenziale), la band tedesca Lord of the Lost con Blood and glitter, Fatima Zahra Hafdi in arte La Zarra che partecipa per la Francia con Évidemment, l’artista spagnola Blanca Paloma con Eaea e Mae Muller per il Regno Unito con I wrote a song.
I favoriti
La quotazione Snai più bassa se la aggiudica la svedese Loreen (1.45) seguita da Käärijä per la Finlandia (4.00) e il duo ucraino TVORCHI (10). Norvegia, Francia, Israele e Spagna sono quotate a 15, Austria a 33, Regno Unito e Italia a 50 con Repubblica Ceca a 75. Improbabile, invece, sembrerebbe la vittoria dei restanti Paesi che salgono a una quotazione che va da 100 a 250.
di: Alessia MALCAUS