Tra i Paesi che hanno passato il turno Austria, Belgio e Lituania
Si è svolta la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2023. Alla Liverpool Arena si sono esibiti altri 16 Paesi, ma solo 10 hanno staccato il pass per la finalissima di sabato 13 maggio. Ecco quali sono:
- Albania
- Cipro
- Estonia
- Belgio
- Austria
- Lituania
- Polonia
- Australia
- Armenia
- Slovenia
Passa anche la Slovenia.
L’Armenia è il penultimo Paese ad andare in finale.
Anche l’Australia in finale.
Il prossimo Paese a conquistare la finale è la Polonia.
Anche la Lituania passa il turno.
L’Austria va in finale.
In finale anche il Belgio.
Il prossimo Paese ad aggiudicarsi la finale è l’Estonia.
Passa il turno Cipro.
In finale va l’Albania.
È arrivato il momento! Finalmente scopriamo i 10 Paesi che si aggiudicano la finale. (non è una classifica).
Il momento di tre delle cinque Big Five, i Paesi che vanno direttamente in finale. Quest’anno in realtà sono 6: a Germania, Spagna, Francia, Italia e Regno Unito si aggiunge l’Ucraina. Queste sera vengono presentati Blanca Paloma, che rappresenta la Spagna, i Tvorchi per l’Ucraina e Mae Muller per il Regno unito.
Sul palco continua lo spettacolo: tre drag queen interpretano le tre conduttrici, riprendendo i loro outfit, accompagnate da un corpo di ballo, regalando uno spettacolo esplosivo. «Se volete sapere cos’è l’Euorovision guardate questo momento» dicono le presentatrici. Infatti arriva un messaggio potente: «Qui ognuno è libero di essere chi vuole».
E stop al televoto! Tra poco scopriremo quali sono gli altri 10 Paesi che passano alla finale di sabato 13 maggio.
Arriva poi l’esibizione che celebra la cultura e la musica ucraina, vincitrice della scorsa edizione.
Le conduttrici danno ufficialmente il via al televoto. Questa sera l’Italia non può vuotare.
L’ultimo Paese ad esibirsi è l’Australia con i Voyager e la loro Promise. La band porta l’hard rock sul palco dell’ESC. Il penultimo Paese in gara questa sera è la Lituania. Monika Linkytė canta Stay, una ballad con coro gospel nel ritornello (Ciuto tuto dice in lituano). Dall’Albania arriva Albina insieme alla sua famiglia, i Kelmendi, con Duje, canzone sostenuto dalla vocalità della cantante.
Si cambia argomento con l’Austria. Teya e Salena cantano Who the Hell is Edgar? (riferito ad Edgar Allan Poe). Si tratta di una critica nei cofnronti delle discografiche e della continua ricerca del “tormentone”. Un pezzo ben costruito, ironico, uno dei più convincenti della serata. E il ritornello “Poe, Poe, Poe, Poe Poe” rimarrà nelle nostre teste a lungo.
Per San Marino arrivano i toscani Piqued Jacks, vincitori di Una voce per San Marino. Like An Animal è un pezzo pop rock dal ritornello trascinante. La Georgia gareggia con Echo cantata da Iru. Il brano presenta delle influenze elettroniche e ambient à la Goldfrapp. Sale sul palco la Slovenia: i Joker Out cantano Carpe Diem, pop rock con influenze inglesi degli anni Sessanta e Ottanta.
Blanka dalla Polonia canta Solo, un’esibizione che nel sound, nella coreografia e nei colori degli outfit e dei ballerini e delle ballerine ricorda gli anni Novanta. È il turno di uno dei cantanti più giovani di questo ESC, Victor Vernicos che rappresenta la Grecia. What they Say è l’ennesimo pezzo d’amore, questa volta ispirato alla musica pop anglosassone. Arriva l’Islanda: Diljá canta Power , un pezzo pop dalla produzione contemporanea, contaminata da suoni elettronici. La giovane cantautrice si muove sul palco, balla, e nel frattempo mostra anche la sua voce straordinaria.
È poi la volta di Cipro con Andrew Lambrou che canta Break a Broken Heart. L’argomento è sempre lo stesso, ma Lambrou porta un brano con ritornello aperto che permette di mostrare tutte le sue abilità vocali.
Arriva il Belgio: Gustaph presenta Because of You, una canzone che parla di due di due uomini che sanno darsi sostegno e conforto l’un l’altro. Un’altra canzone d’amore, sì, ma il ritmo cambia, ricordando l’eurodance di fine anni Ottanta/inizio anni Novanta. L’Estonia presenta la quarta canzone d’amore (su quattro, per ora) della serata. Alika canta Bridges, una ballad pop trainata da una voce potente.
È il turno della Romania: Theodor Andrei arriva sul palco con la chitarra e canta M.D. G.T. (Off and On): la canzone parte in acustico, con echi quasi folk, poi si trasforma in un crescendo di energia. Arriva poi l’Armenia con Brunette che canta Future Lover, un altro pezzo che racconta tormenti amorosi. Il primo Paese a esibirsi è la Daniamrca con Reiley che canta Breaking My Heart. Il cantante faroese con cittadinanza danese presenta un brano elettropop in linea con la proposta contemporanea.
A condurre ci sono le cantanti Alesha Dixon, Julija Sanina e l’attrice Hannah Waddingham, mentre il commento italiano è affidato a Mara Maionchi e Gabriele Corsi.
I Paesi che si esibiscono l’11 maggio
Durante la prima serata di martedì 9 maggio sono stati decretati i Paesi che hanno guadagnato l’acceso alla finale di sabato 13 maggio: Croazia, Moldavia, Svizzera, Finlandia, Repubblica Ceca, Israele, Portogallo, Svezia, Serbia e Norvegia.
Ecco i Paesi in gara questa sera:
- Danimarca – Reiley con “Breaking My Heart”
- Armenia – Brunette comn “Future Lover”
- Romania – Theodor Andrei con “M D.G.T. (Off and On)”
- Estonia – Alika con “Bridges”
- Belgio – Gustaph con “Because of You”
- Cipro – Andrew Lambrou con “Break a Broken Heart”
- Islanda – Diljá comn “Power”
- Grecia – “Victor Vernicos con “What They Say”
- Polonia – Blanka con “Solo”
- Slovenia – Joker Out con “Carpe diem”
- Georgia – Iru con “Echo”
- San Marino – Piqued Jacks con “Like an Animal”
- Austria – Teya e Salena con “Who the Hell Is Edgar?”
- Albania – Albina e la Famiglia Kelmendi con “Duje”
- Lituania – Monika Linkytė con “Stay”
- Australia – Voyager con “Promise”
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ADAM VAUGHAN