I condannati per omicidio colposo saranno obbligati a pagare un risarcimento ai figli delle vittime fino al 18esimo anno di età
Chi causa un incidente alla guida mentre è sotto l’effetto di alcol deve pagare, in caso di morti, il mantenimento dei figli delle vittime. È questa la legge entrata in vigore lo scorso 1° settembre in Texas, una misura non inedita già adottata da altri Stati a stelle e strisce.
Il provvedimento prevede che gli autisti risultati positivo all’alcol test condannati per omicidio colposo paghino il mantenimento agli orfani fino al compimento del 18esimo anno di età. La legge è conosciuta come Bentley’s Law ed è stata approvata dallo Stato della stella solitaria lo scorso giugno, con l’appoggio di entrambi gli schieramenti politici, democratico e repubblicano.
Il primo Stato degli USA ad adottare questa legge è stato nel 2022 il Tennessee a seguito della battaglia di Cecilia Williams che ha perso il figlio, la cognata e il nipotino a causa di un automobilista ubriaco. «14 aprile, credo che fossero esattamente le 00.36 – ha raccontato la donna. – Sono saltata giù dal letto e ho trovato un agente della polizia statale e un ufficiale in piedi davanti alla mia porta. Mio figlio, Cordell, la nuora Lacy e il nipote di quattro mesi hanno avuto un incidente violento ed erano irriconoscibili. Mio marito è venuto da me e ha detto che un guidatore ubriaco li aveva uccisi».
Da quel momento i coniugi Williams si sono presi cura di Bentley e Mason, i nipoti rimasti orfani di madre e padre. «È dura per noi così com’è, quindi riceviamo il doppio, il triplo, mille dolori perché dobbiamo vederli soffrire anche loro. Credo che Bentley abbia sofferto più duramente ora rispetto all’inizio. Piange molto, piange molto».
«Devono pagare per le conseguenze delle loro azioni e questo è l’unico modo per farlo perché questi bambini non hanno più genitori, i loro genitori se ne sono andati e questo è ingiusto – ha aggiunto nella sua battaglia, vinta, per far sì che i bambini ricevano gli alimenti. – Aiuterà le famiglie a mettere il cibo in tavola per queste bocche in più che devono sfamare».
di: Alessia MALCAUS
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