All’interno della realtà due brand che forniscono sistemi comunicativi multimediali per “effetti wow”
Era il 2002 quando l’unione di competenze informatiche di diverse persone diede vita a NEMES, un system integrator specializzato nella creazione di soluzioni nel mondo della Comunicazione che usa tecnologie all’avanguardia in ambito Visual & Interactive. L’idea fu fin da subito quella di realizzare servizi customizzati sulla base delle esigenze del cliente, in un’ottica consulenziale. A raccontarci meglio di cosa si occupa oggi l’azienda è Lorenzo Gabellini, titolare.
Dalla nascita di NEMES la creazione di due brand aziendali…
«Verso il 2007, durante un viaggio all’estero, ho avuto la possibilità di vedere i primi sistemi di vetrina interattiva, soluzioni che in quel periodo non erano ancora conosciute. Da quel momento ho deciso di creare in azienda Gesto, una divisione che oggi è un nostro brand e che si occupa di tecnologie multimediali, un settore che in quegli anni serviva per creare un “effetto wow” ai messaggi comunicativi che enti pubblici, aziende e musei indirizzavano ai loro utenti finali; il brand è poi rimasto in azienda come concetto di paniere di tecnologie ad uso multimediale. Nel 2020 al concetto di tecnologie multimediali abbiamo deciso di unire quello del design: l’obiettivo era fin da subito quello di realizzare delle strutture ricercate dal punto di vista visivo e dei materiali. È nato quindi un altro brand, Totem of Design, all’interno del quale si può osservare il legame tra mondo tecnologico e mondo dell’arredamento di lusso».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Il nostro punto di forza principale è quello di riuscire a porci come un solution provider capace di ricercare e selezionare le tecnologie presenti nel mercato in estrema libertà. Ragioniamo sull’operare sempre con un’idea di consulenza, studiamo quelle che sono le soluzioni migliori per raggiungere l’obiettivo che il cliente si prefigge; c’è un vero e proprio legame di collaborazione tra noi e l’acquirente».
NEMES è una realtà che opera sia sul territorio nazionale, sia su quello estero. Di recente ha lavorato per conto di aziende italiane in Spagna e in Svizzera, oltre a porre un focus particolare sul mercato francese. L’obiettivo è quello di internazionalizzazione verso aree come quella del Medio Oriente dove il design italiano è molto apprezzato, e la tecnologia è altamente utilizzata. Oggi l’azienda lavora per moltissimi settori in cui la comunicazione tecnologica è ormai diventata prassi: ristoranti, Pubblica Amministrazione, retail, formazione, architettura e progettazione, hotel, fiere, industria, grande distribuzione organizzata, musei, turismo, aeroporti.
Nel futuro della realtà soluzioni olografiche come nuovo strumento di comunicazione…
«La nostra volontà è quella di portare in azienda sempre più soluzioni olografiche che siano pervasive e utilizzate come forma di comunicazione continua. Penso che l’ologramma sia infatti l’elemento che affascina maggiormente: attrae la percezione che un oggetto possa avere una sua consistenza fisica all’interno di uno spazio vuoto grazie a contenuti digitali e a componenti hardware che vengono combinati tra loro. È un elemento che ci porta alla fantascienza, a qualcosa che ancora non padroneggiamo tutti i giorni. Siamo affascinati, poi, da quei progetti che coinvolgono sia i clienti, che architetti, progettisti, allestitori, allo scopo di sviluppare idee nuove e creative. In questo, il mondo degli ologrammi e della realtà virtuale avranno ancora notevoli opportunità di sviluppo anche grazie alle recenti spinte date dall’intelligenza artificiale».
Tra il 2007 e il 2009 avvenne il punto di svolta in termini di soluzioni tecnologiche per la comunicazione: fino a quel periodo i due concetti erano relegati ad un proiettore ed un monitor. Poi nacque la necessità di ampliare sempre di più l’effetto di user experience e coinvolgimento verso il destinatario della propria comunicazione. Cosa ci riserva il futuro? Qualunque cosa sia NEMES e i suoi brand sapranno cavalcare l’onda dell’innovazione.
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