abu mazen blinken

Blinken ha ribadito l’opposizione Usa all’estensione degli insediamenti e alla demolizione delle case

Prosegue il viaggio diplomatico del segretario di Stato Blinken in Medio Oriente, alla ricerca di un punto di mediazione fra Israele e Palestina, al culmine dell’ennesima spirale di violenza. Il rappresentante degli Esteri Usa ha avuto un colloquio con il presidente palestinese Abu Mazen che ha fissato i propri paletti per riprendere un dialogo con Tel Aviv.

Il “principale punto per restituire un orizzonte politico” al dialogo, come precisato da Abu Mazen, è “la completa fine delle azioni unilaterali israeliane, in violazione degli accordi firmati e del diritto internazionale“.

Il presidente palestinese punta dunque il dito contro Israele, responsabile “per quanto sta accadendo“. Il suo popolo, prosegue Abu Mazen, “non accetterà la continuazione dell’occupazione per sempre. La sicurezza regionale non sarà rafforzata dissacrando le santità, calpestandone dignità e ignorando legittimi diritti a libertà e indipendenza“.

Dal canto suo, Blinken ha ribadito la posizione statunitense, salda sulla soluzione dei due Stati. Washington conferma quindi la sua opposizione ad ogni “azione unilaterale” da parte di entrambi i soggetti che possa ostacolare tale progetto, ivi comprese “l’estensione degli insediamenti, la demolizione delle case e la violazione dello status quo nei luoghi santi“. Secondo Blinken i palestinesi starebbero fronteggiando un “orizzonte di speranza“, che si sta restringendo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Majdi Mohammed