Sono stati confermati dai nomi dei 39mila soldati uccisi da inizio guerra
I ministeri della Difesa di Danimarca e Svezia hanno siglato un memorandum per donare congiuntamente altri veicoli da combattimento di fanteria Cv90 di fabbricazione svedese alla capitale ucraina.
A comunicarlo è stato il dicastero di Stoccolma, citato dai media ucraini.
Si tratta di forniture sempre più essenziali per la difesa ucraina, ancora sotto attacchi serrati da parte dell’esercito russo. Nella mattina del 19 dicembre Kiev rende noto di aver respinto 9 attacchi nell’area di Avdiivka e 13 vicino a Severny, Pervomaisky e Nevelsky nella regione di Donetsk. La “situazione operativa nell’Ucraina orientale e meridionale resta difficile” conferma lo Stato maggiore, che parla di 79 bombardamenti anche nelle zone residenziali di Kherson.
Ribadisce lo stesso concetto con altre parole anche Putin, che rivendica le conquiste del suo esercito. «Facciamo ciò che riteniamo necessario, ciò che vogliamo, dove necessario, dove voi, i comandanti in generale, ritenete opportuno aderire a tattiche di difesa attiva, questo è ciò che accade e miglioriamo le nostre posizioni» spiega il presidente parlando ai vertici militari al ministero della Difesa.
L’iniziativa, insomma, è tutta in mano russa secondo il Cremlino che punta il dito contro le pesanti perdite della controparte ucraina. Sono oltre 380mila, secondo il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, i militari ucraini morti durante “l’operazione speciale”.
Media: “confermati nomi 39mila soldati russi uccisi”
Il media indipendente Mediazona e Bbc Russia hanno confermato i nomi dei 39.424 soldati russi uccisi finora dall’inizio della guerra in Ucraina. La comunicazione è arrivata dopo aver fatto proprie ricerche.
“Dal 1 dicembre al bilancio si sono aggiunte 1.163 vittime”, ha detto Mediazona sottolineando che le cifre effettive sono forse più elevate poiché le informazioni finora verificate vengono da fonti pubbliche come necrologi, messaggi di parenti, notizie sui media regionali e rapporti delle autorità locali.
Il 30 dicembre il Pentagono finirà i fondi per rimpiazzare armi inviate all’Ucraina
Il Pentagono terminerà i fondi per rimpiazzare le armi inviate all’Ucraina il 30 dicembre. Il Dipartimento della Difesa sta spendendo i suoi 1,07 miliardi di dollari per comprare nuove armi e apparecchiature che andranno a sostituire quelle sottratte dalle scorte e inviate in Ucraina.
di: Alice GEMMA
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/SERGEY DOLZHENKO