carri armati russia

Fa discutere il video che ritrae l’esecuzione di due prigionieri russi da parte dell’esercito di Kiev

Secondo l’Institute for the study of war le forze russe avrebbero dato il via alla grande offensiva nel nel Lugansk.

Il documento dell’istituto sottolinea il ritmo delle operazioni di Mosca lungo la linea Svatove-Kreminna e come questo sia aumentato notevolmente nel corso dell’ultima settimana.

Le loro truppe convenzionali, specificano fonti russe, stanno attaccando le linee difensive ucraine e stanno facendo progressi marginali lungo il confine tra Kharkiv e l’oblast di Lugansk, in particolare a nord-ovest di Svatove, vicino a Kupyansk, e a ovest di Kreminna.

Lo Stato maggiore di Kiev, nel suo appuntamento quotidiano, ha confermato che i soldati russi rimasti uccisi in Ucraina sarebbero più di 130mila. Secondo la Cnn, Mosca ha perso anche circa duemila carri armati operativi dal 24 febbraio 2022, pari a circa la metà della sua flotta di tank. Si tratta, come ha precisato un analista militare, di un bilancio che tiene conto solo delle perdite confermate con immagini e prove visive.

Intanto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è a Bruxelles per partecipare al Consiglio Ue, dopo essere intervenuto al Parlamento europeo per ringraziare il Vecchio Continente, le sue istituzioni e i suoi popoli per il sostegno e ribadire ancora una volta: “questa è la casa dell’Ucraina“.

In occasione del suo intervento che Roberta Metsola ha definito “storico“, Zelensky è tornato ad accusare Mosca di attaccare direttamente il modello di vita occidentale, e non solo: «abbiamo intercettato i piani della Russia per distruggere la Moldavia, per spezzare la democrazia moldava e stabilire il controllo sul Paese – afferma il presidente ucraino: – appena lo abbiamo intercettato ho avvisato la presidente Maia Sandu e sono sicuro che voi avreste fatto lo stesso. Non sappiamo se Mosca avesse dato l’ok ad eseguire quel piano, che era molto simile a quello messo in campo per l’Ucraina».

Nel pomeriggio Zelensky incontra i 27 leader europei evitando bilaterali, dato il forte ritardo nell’agenda dei lavori. Il presidente si intratterrà in colloqui da 20-30 minuti con più gruppi di presidenti. Salta dunque anche il bilaterale con Meloni.

Londra: “sui jet non abbiamo ancora deciso”

Rimane aperta la questione sui jet britannici sui quali “il Regno Unito non ha ancora preso una decisione” come conferma Downing Street. I velivoli militari destinati all’Ucraina sono ancora al vaglio, posto che “nulla è escluso dal tavolo” come precisava ieri Sunak. Per il momento Londra avrebbe aperto solo all’addestramento dei piloti ucraini, aggiungendo che il Governo è ben “consapevole dei rischi di escalation” connessi anche ad una fornitura aerea.

La Polonia chiude la frontiera

Il ministro degli Interni polacco Mariusz Kaminski ha annunciato che dalle 12 di venerdì 10 febbraio, fino a data da definire, sarà chiuso il passaggio di frontiera fra la Polonia e la Bielorussia, nella località di Bobrowniki. Una decisione giustificata da “importanti motivi della sicurezza dello Stato” come ha precisato il ministro.

Il passaggio non è l’unico che collega i due Paesi ma è uno dei più frequentati: solo a gennaio 2023 dalla Bielorussia attraverso questo valico sono entrate in Polonia oltre 19mila auto di cui 4.353 camion; in uscita parliamo di 22mila vetture (5.929 camion). Rimarranno per il momento aperti i passaggi per autoveicoli personali a Terespol e per le merci a Kukuryki.

L’esercito ucraino uccide due prigionieri russi, il video

È stato ricondiviso da diversi canali Telegram il video dell’esecuzione di due prigionieri russi da parte di un gruppo di soldati ucraini. Le immagini riprendono il momento in cui l’esercito uccide con dei colpi di arma da fuoco alla testa i due prigionieri, stesi per terra. In sottofondo il grido: «gloria all’Ucraina».

«Mentre Zelensky va in giro per le città europee, i nazisti rimasti a casa sparano sui prigionieri – commenta su Telegram Maria Zakharova. – Esattamente per questo il regime di Kiev è stato pagato per molti anni: per infettare il proprio popolo con un’ideologia nemica dell’umanità, per mettere le persone le une contro le altre, per la distruzione della società e dello Stato».

Razov avvisa l’Italia: “nuove armi a Kiev portano all’escalation”

Sono tesi i rapporti fra l’ambasciatore russo in Italia Sergei Razov e Roma; il diplomatico, intervistato da Ria Novosti, ha ricordato la fornitura di “armi e attrezzature militari per un valore di un miliardo di euro” da parte dell’Italia che starebbe anche preparando “un sesto pacchetto, che comprende il trasferimento di un moderno e costosissimo sistema di difesa aerea“, presumibilmente il Samp-T. Una linea politica che secondo Razov “porta solo a un’escalation, al prolungamento del conflitto e ad un aumento della distruzione, delle vittime e della sofferenza“.

Dallo scoppio della guerra le relazioni bilaterali fra Mosca e Roma “si sono notevolmente degradate. Da persona che lavora da tempo in Italia come ambasciatore, lo dico con sincero rammarico” aggiunge Razov secondo cui “i meccanismi chiave del dialogo sono congelati, le restrizioni per le sanzioni aumentano ed il regime di Kiev riceve sempre più nuovi tipi di armi“, nonostante l’Italia sia “sull’orlo di una crisi energetica“. Secondo quanto racconta l’ambasciatore all’agenzia russa, nonostante la sostituzione delle importazioni di gas da fonti russe a volumi da Algeria, Azerbaigian e dal Nord Europa, “le tariffe del gas per le imprese e le famiglie sono aumentate“, spiega.

Infine, una stoccata per il ministro Crosetto: «in generale – afferma Razov – non credo che al ministro della Difesa del Paese che ha avuto un ruolo ben noto nello scoppio della Seconda guerra mondiale, convenga parlare di Terza guerra mondiale».

Tecnologia SpaceX bloccata

SpaceX vuole impedire all’esercito ucraino di utilizzare il servizio internet satellitare Starlink dell’azienda per controllare i droni.

Come spiegato dal presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell, infatti, la tecnologia fornita all’esercito ucraino per le comunicazioni a banda larga “non è mai stata pensata per essere utilizzato come arma“.

di: Alessia MALCAUS

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/KONSTANTIN ZHAVRAZHIN / SPUTNIK / KREMLIN POOL