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Nonostante l’avvio del processo di pace nella regione, le truppe eritree non hanno ancora abbandonato la Regione etiope

Mentre il processo di pace è ufficialmente avviato, sembra ancora lontana la normalizzazione dei rapporti fra Eritrea ed Etiopia dopo due anni di conflitto nella regione del Tigray. Intanto il presidente eritreo Isaias Afwerki sminuisce la presenza militare dei suoi uomini che non hanno ancora lasciato la red zone del conflitto, rigettando ogni accusa di abusi dei diritti.

«È una fantasia nella mente di coloro che sono in questa fabbrica della disinformazione» ha glissato Afwerki durante una visita in Kenya.

Nonostante a inizio dicembre il capo di stato maggiore del Fronte popolare di liberazione del Tigrè avesse annunciato il ritiro delle truppe dalla Regione, così come prevedeva l’accordo di pace, i militari eritrei starebbero ancora presidiando la zona etiope.

Nel corso dei due anni di conflitto l’esercito eritreo e quello etiope hanno combattuto fianco a fianco contro i ribelli del Tigray. In quei mesi, le truppe eritree hanno ricevuto moltissime accuse di abusi, fra cui anche uccisioni e stupri, tutte sempre negate dalle autorità.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/KIM LUDBROOK

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