L’ex sindaco di New York ora è accusato dall’ex assistente di Trump
Ancora accuse nei confronti di Rudy Giuliani, ex sindaco di New York già al centro di un ciclone di scandali sessuali. Questa volta è Cassidy Hutchinson, ex assistente di Donald Trump nonché super teste nel processo per l’assalto a Capitol Hill, ad accusare l’avvocato del tycoon.
Hutchinson lancia le accuse nel suo libro in uscita Enough, dove afferma che Giuliani l’avrebbe palpeggiata il giorno dell’assalto: «era un lupo che attaccava la sua preda» racconta precisando come Giuliani avesse messo la mano “sotto il mio blazer, poi sotto la mia gonna“. L’ex assistente racconta di essersi messa in salvo “dalla presa di Rudy…pieno di rabbia” scappando dal capo dello staff di Trump.
Pronte le smentite dello stesso Giuliani. Un suo portavoce, Ted Goodman, chiede alla Hutchinson “perché sta rivelando ora fatti di due anni e mezzo fa“, accusandola di una campagna di marketing per l’uscita del suo libro.
«È completamente, assolutamente falso – replica poi Giuliani in persona. – Totalmente assurdo. Sostiene che l’ho aggredita sotto un tendone il 6 gennaio, dove tutte le persone sono andate dopo il discorso del presidente perché era molto freddo io aggredisco qualcuno? alla presenza di centinaia di persone?».
Giuliani è stato costretto a mettere in vendita il suo appartamento a New York per poter sostenere le spese legali delle tante accuse pendenti nei suoi confronti, tanto che Trump ha organizzato una raccolta fondi per lui.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ADAM GRAY