SUDAN

Un nuovo cessate il fuoco concordato dall’esercito sudanese e il gruppo paramilitare Rsf

In Sudan l’esercito e il gruppo paramilitare Rsf hanno concordato un altro cessate il fuoco di 72 ore. Lo ha riferito l’esercito sudanese in un comunicato.

«Grazie agli sforzi compiuti dalla parte saudita e americana per aiutare a disinnescare la situazione ed estendere la tregua al fine di creare condizioni adeguate per il processo di evacuazione degli stranieri da vari Paesi – hanno scritto le forze armate sui social – e per promuovere gli aspetti umanitari per i nostri cittadini, il comando delle forze armate e le Rsf hanno acconsentito a una proroga del cessate il fuoco, proposta per ulteriori 72 ore»

Le tregue concordate precedentemente, però, non sono sempre state rispettate. Alcuni aerei militari hanno sorvolato i sobborghi settentrionali della Capitale Khartoum, dove l’esercito sudanese e il gruppo paramilitare Rsf si sono scambiati colpi di mitragliatrice e armi pesanti. Lo hanno riferito testimoni all’Afp.

La Regione più colpita, oltre alla Capitale, è il Darfur: gli scontri si sono intensificati a El-Geneina, capitale del Darfur occidentale dove, riferisce l’Onu, si sono moltiplicati saccheggi, omicidi e incendi. Nella Regione si è consumata una guerra civile negli anni Duemila.

«Ospedali, edifici pubblici e centri sanitari sono stati gravemente danneggiati e ci sono saccheggi a ogni angolo di strada» ha dichiarato un residente di El-Geneina all’Afp.

Stando al Ministero della Sanità sudanese, sono almeno 512 persone le persone uccise e 4.193 quelle ferite dall’inizio del conflitto, scoppiato il 15 aprile.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK