Il primo video girato da un carabiniere
Prosegue il dibattito sul video che ritrae la giudice di Catania Iolanda Apostolico durante una manifestazione per chiedere lo sbarco delle persone migranti dalla nave Diciotti, postato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
La Lega pubblica oggi, 8 ottobre, un nuovo video della giudice mentre la folla canta “Siamo tutti antifascisti“ e si vede Apostolico con il compagno battere le mani a ritmo. “Catania, coppia che lavora in tribunale tifa con l’estrema sinistra davanti alla polizia”, si legge nel post.
Le dichiarazioni di Carlo Nordio
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dichiarato sulle pagine di Libero: “i limiti di un magistrato sono ormai fissati da varie pronunce della Giurisprudenza, ma soprattutto dalla deontologia e dal buonsenso. Più manifesta le sue idee politiche, più vulnera la presunzione di imparzialità. Negli Stati Uniti il giurato viene addirittura interrogato dal difensore sulle sue esternazioni, e può essere ricusato anche per una battuta impropria – ha continuato – Il ministro della Giustizia non può esprimersi su questo caso specifico, prima di aver acquisito tutti gli elementi necessari. Ufficialmente non sappiamo nemmeno se la magistrata abbia partecipato o no a quella manifestazione. Sono state annunciate interrogazioni. Faremo subito accertamenti”.
Riguardo il video diffuso da Matteo Salvini e alle polemiche Nordio dice: “in linea generale, un filmato di un evento pubblico non è mai un dossieraggio. Può provenire da chiunque, anche da un giornalista. Con questo criterio tutti i documentari di eventi, sarebbero dossieraggi. Definire un’invasione della sfera privata la documentazione di un evento pubblico è violare un principio di elementare logica aristotelica”.
Il primo video girato da un carabiniere
Sembrerebbe che a girare il primo video diffuso di Iolanda Apostolico sul molo di Catania, sarebbe stato un carabiniere del Battaglione che quella sera lavorava allo scalo marittimo etneo dove si stava svolgendo la protesta a sostegno degli immigrati a bordo della nave Diciotti. Il video sarebbe stato girato dal militare con un cellulare e poi condiviso via chat.
L’Arma ha avviato un’inchiesta interna per valutare provvedimenti disciplinari.
Lega: “problema è ciò che si vede nel video”
“Per qualcuno a sinistra il problema è ‘chi ha girato il video’, in pubblica piazza di un evento pubblico. Per la Lega e milioni di italiani il problema è cosa si vede in quel video, ovvero un giudice in mezzo a una manifestazione dove si insultano (‘assassini… animali…’) poliziotte e poliziotti, e si inneggia alla clandestinità. Cosa chiediamo? Scuse e dimissioni” ha scritto in una nota la Lega.
Giuseppe Conte, il leader 5S attacca: «io da subito ho detto in modo chiaro che un magistrato deve essere imparziale, ma deve anche apparire imparziale. Ma sul caso specifico, se come ci viene riferito dalla Lamorgese, e questo lo sapevo anche io, la Digos fa sempre dei filmati quando ci sono manifestazioni, ma come poi arrivano questi filmati a un ministro delle Infrastrutture che non c’entra nulla? Il ministro Salvini chiarisca come e perché ha avuto quei filmati, perché quei filmati se sono stati realizzati dalla Digos sono nella disponibilità delle forze di polizia per altri compiti, non per attaccare i magistrati – ha continuato- Ripeto, fermo restando che i magistrati devono essere e apparire imparziali, non possiamo però permettere che ci sia una schedatura e venga messa a disposizione degli esponenti politici di turno di governo che peraltro non c’entrano nulla con la questione dell’ordine pubblico. Non hanno nessuna responsabilità politica di governare l’ordine pubblico. Perchè se noi iniziamo a fare queste filiere in cui tutti iniziano a deviare dai propri compiti istituzionali non riusciamo più. Ognuno rispetti i propri compiti istituzionali: la magistratura faccia delle buone sentenze, come fa sempre, noi politici facciamo un altro mestiere».
Il commento del viceministro Sisto
«La Costituzione stabilisce che il giudice deve essere terzo e imparziale. Un’imparzialità che non deve essere solo di forma, ma anche visibile. Il Csm è più volte intervenuto ribadendo la necessità che la condotta del magistrato sia sempre improntata a rigore e misura, proprio nel rispetto dei principi costituzionali. Ed è evidente che ci sono limiti che il giudice si deve autoimporre per non intaccare la sua imparzialità – continua – Nel caso di specie, chi si è apertamente schierato contro le politiche del governo in materia di immigrazione, partecipando a manifestazioni pubbliche con analoghi segnali sui social network avrebbe dovuto valutare l’astensione con grande attenzione. E, probabilmente, sarebbe stata una scelta auspicabile», ha detto il viceministro.
Riguardo al presunto “dossieraggio”, Sisto dice: «soffermandosi sulla genesi del video si corre il rischio di introdurre un elemento di distrazione rispetto al tema principale. In ogni caso, assicura Sisto, non c’è nessuno scontro con la magistratura, nessuna guerra di religione».
Questura: video non risulta negli atti ufficiali
«In merito alla pubblicazione di immagini riferite alla manifestazione svoltasi il 25 agosto del 2018, nel porto di Catania, nel piazzale davanti al varco portuale 4 – si legge in una nota della questura, riportata dall’ANSA – si comunica che il video pubblicato non risulta tra gli atti d’Ufficio relativi all’evento in questione. Inoltre, negli atti redatti dagli operatori a seguito del servizio relativo alla suddetta manifestazione, non risulta menzionata la presenza della dottoressa Iolanda Apostolico né del marito».
di: Francesca LASI
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA FOTO