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In molti si stanno recando sul luogo della tragedia per lasciare peluche, fiori, o per fare una preghiera. Migliorano le condizioni dei feriti

Sono 21 le candele depositate sul luogo delle schianto dell’autobus turistico caduto da un viadotto a Mestre (Venezia). Lo stesso numero delle vittime.

Accanto ci sono anche peluche, fiori, ghirlande, palloncini lasciate dai cittadini della zona.

Oggi, 8 ottobre, all’obitorio dell’ospedale dell’Angelo di Mestre dovrebbero avere inizio i primi rimpatri delle salme mentre si aspettano i risultato dell’autopsia effettuata sul corpo dell’autista del pullman.

Per tutta la giornata di oggi rimarrà aperto uno Sportello unico del Comune di Venezia per velocizzare il rilascio delle pratiche per il rientro delle bare delle vittime del bus, in particolare il passaporto mortuario. I consolati stranieri stanno infatti raccogliendo le volontà delle famiglie. Su richiesta, il Comune si è offerto di farsi carico delle spese del rimpatrio.

Migliorano le condizioni dei feriti più gravi

Migliorano le condizioni dei feriti. A comunicarlo è aa Regione Veneto riferendosi alla situazione delle persone che sono ancora ricoverate.

Le pazienti più gravi, tre all’ospedale di Padova e la tedesca a Mestre, sono “stabili” anche se le loro condizioni restano critiche. Sta dando segni di miglioramento la 40enne ucraina, che dovrebbe uscire dalla terapia intensiva, la 21enne francese all’ospedale di Dolo e il paziente tedesco di 33 anni ricoverato a Treviso, le cui condizioni nei giorni erano state definite critiche.

Cade intonaco da un altro cavalcavia a Mestre

Un altro cavalcavia di Mestre ha richiesto l’intervento, nelle ultime ore, per la rimozione di intonaco pericolante. Il segnale è stato dato da alcuni passanti.

Si tratta del cavalcavia-ferrovia “Della Giustizia”, uno dei manufatti cittadini più antichi.

Si trova a poca distanza dal cavalcavia di Mestre e permette di superare la linea ferroviaria per Treviso e Trieste.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA COMUNE VENEZIA