Il Pam (Onu) lancia l’allarme: i civili di Gaza rischiano di morire di fame perché cibo e acqua sono diventati “praticamente inesistenti”
Situazione catastrofica nella Striscia di Gaza.
10 persone sono state uccise da un raid israeliano a est di Khan Younis, nel sud della Striscia. Tra le vittime ci sarebbero anche bambini. Lo ha riferito Al Jazeera, che ha citato testimoni, i media palestinesi e anche un giornalista della stessa emittente, secondo cui nell’attacco è stata colpita l’abitazione di una famiglia ad al-Qarara. Proprio nei giorni scorsi l’esercito israeliano aveva lanciato volantini su al-Qarara per sollecitare la popolazione a evacuare verso “rifugi conosciuti”. Al Jazeera avrebbe visionato un video in cui si vedono alcune delle vittime, tra cui una ragazza adolescente e un neonato nell’ospedale pediatrico di al-Nasr.
L’esercito israeliano ha lanciato due attacchi a infrastrutture sotterranee che, a detta del portavoce Daniel Hagari, fungevano da nascondiglio per alcuni dirigenti di Hamas. Secondo Hagari un raid era rivolto ad Ahmed Ghandor, comandante di brigata, e un responsabile del progetto missili Ayman Syam. Il secondo, invece, era rivolto a Rawhi Mushta e Samekh al-Saraj, considerati vicini al leader locale Yihya Sinwar, e al primo ministro di Hamas a Gaza Issam Dalis.
«L’effetto delle deflagrazioni è stato devastante – ha dichiarato Hagari – Hamas ha preferito finora tenere segreta la cosa».
Il capo dell’Ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh si è detto fiducioso della capacità del popolo palestinese di sopravvivere agli attacchi israeliani su Gaza e di uscirne vittoriosa. «Se il nemico vuole che la battaglia sia lunga, la nostra capacità è ancora più lunga» ha dichiarato Haniyeh ad Al Jazeera online. Haniyeh ha, poi, dichiarato che nonostante i “barbari” attacchi israeliani, il popolo palestinese ha sventato i piani di Israele e che “il nemico non è stato in grado di raggiungere nessuno dei suoi obiettivi o di ottenere la restituzione dei suoi prigionieri, se non al prezzo deciso dalla resistenza”.
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso la zona ovest di Gaza City. Il ministro della Difesa Yaov Gallant ha affermato che l’esercito ha completato “la cattura e il rastrellamento della parte occidentale di Gaza City” e che l’operazione di terra si “sta muovendo verso la fase successiva”.
Gallant ha dichiarato che sull’ospedale di Al-Shifa non sono state trovate “prove significative” e che “l’operazione continua ed è condotta in maniera precisa, selettiva ma molto determinata”. Nelle scorse ore il giornalista Khader aveva riferito alla BBC che i soldati israeliani avevano sparato all’interno dell’ospedale.
Il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam) lancia l’allarme: i civili di Gaza rischiano di morire di fame perché cibo e acqua sono “praticamente inesistenti”. «Con l’inverno che si avvicina velocemente – ha scritto in una nota la direttrice esecutiva del Pam Cindy McCain – i rifugi insicuri e sovraffollati e la mancanza di acqua pulita, i civili si trovano ad affrontare l’immediata possibilità di morire di fame».
Il capo dell’Unrwa (l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi) Philippe Lazzarini ha denunciato il tentativo deliberato di bloccare le operazioni dell’agenzia. «Credo che ci sia un tentativo deliberato di strangolare il nostro intervento e paralizzare le operazioni dell’Unrwa» ha dichiarato Lazzarini in conferenza stampa a Ginevra.
Il portavoce militare israeliano ha riferito che i soldati hanno rinvenuto in una struttura nei pressi dell’ospedale Al-Shifa il corpo di una donna di 65anni presa in ostaggio da Hamas. Stando a quanto riferito dal portavoce la donna, Yehudit Weiss, aveva un tumore ed era stata rapita nel kibbutz di Be’eri.
Il direttore dell’ospedale indonesiano Beit Lahiya Atef al-Kahlout ha affermato che la struttura nel nord della Striscia di Gaza è “completamente fuori servizio”. «I reparti non sono in grado di svolgere il proprio lavoro – ha dichiarato al-Kahlout ad Al Jazeera – non possiamo offrire servizi e non possiamo offrire letti ai pazienti». Attualmente nell’ospedale ci sono circa 500 persone nonostante la struttura possa ospitarne 140.
Raid dell’esercito israeliano a Jenin, in Cisgiordania
Le forze israeliano stanno attuando un “grande raid” a Jenin e nel campo profughi della città, in Cisgiordania. Il governatore di Jenin Kamal Abu al-Roub, citato da Al Jazeera, ha riferito che l’esercito israeliano ha “preso d’assalto il campo con dozzine di veicoli, inclusi enormi bulldozer”. Al-Roub ha spiegato che ci sono state diverse interruzioni di corrente nel campo e in altre zone della città a causa degli scontri tra palestinesi e soldati israeliani. Secondo alcuni testimoni, citati da LaPresse, veicoli israeliani avrebbero circondato il capo dai lati orientale e occidentale. Qualcuno avrebbe sentito anche suoni di esplosioni. .
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ATEF SAFADI