Il presidente brasiliano non perseguirà il predecessore
Secondo il presidente Luiz Inácio Lula da Silva alcuni militari sarebbero stati “conniventi” con i sostenitori dell’ex capo di Stato Jair Bolsonaro che hanno assaltato i palazzi delle istituzioni a Brasilia.
«Sto aspettando che si abbassi la polvere: voglio vedere tutti i nastri registrati dall’interno della Corte suprema, c’è stata molta gente connivente tra la polizia militare, tra le forze armate – ha dichiarato Lula – Sono convinto che la porta del Planalto (sede del governo, NdR) sia stata aperta per far entrare queste persone, perché non è stata sfondata, qualcuno ha facilitato il loro ingresso».
Lula ha, poi, definito, Bolsonaro uno “squilibrato” che “dopo aver perso le elezioni si è chiuso in casa”.
«Questa è la prima volta nella storia del Brasile che un presidente eletto inizia a governare prima di entrare in carica. Il mio mandato è diverso, non combatterò Bolsonaro perché il mio compito è combattere la fame» ha dichiarato Lula, assicurando di non voler “perseguire” il suo predecessore.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/Antonio Lacerda