Si pensa ad un attacco suicida a Mastung, dove i musulmani celebravano il compleanno di Maometto

Attentato a Mastung, in Pakistan, dove una bomba è esplosa nei pressi di una moschea. Il primo bilancio è di almeno 52 morti, con oltre 130 feriti secondo i media locali, anche se il dato non è stato confermato dalle fonti ufficiali. Fra le vittime anche un sovrintendente di polizia. Poche ore dopo, nel distretto di Hangu un secondo attentato.

I fedeli stavano celebrano l’Eid Miladun Nabi, il compleanno del profeta Maometto, nella moschea della provincia sud-occidentale del Belucistan.

Mentre si pensa ad un attacco suicida, scatta lo stato di emergenza. Al momento l’attentato non è stato rivendicato. Viceversa, il gruppo dei talebani pachistani Teherik-e-Taliban Pakistan (Ttp) si è dissociato dall’attentato: «la nostra politica – hanno dichiarato – non è fare attentati in un raduno pubblico».

Poche ore dopo una seconda esplosione genera il panico nel Paese, questa volta nella provincia nordoccidentale di Khyber Pakhtunkhwa. Ancora una volta, è una moschea l’obiettivo dell’attacco. I morti sono almeno quattro e 12 i feriti.

Un primo botto è avvenuto all’ingresso della Doaba Police Line nel distretto Hangu, poi una seconda esplosione nella moschea dentro la stazione di polizia, dov’era in corso la preghiera del venerdì.

Nel momento dell’esplosione nella moschera c’era una 70ina circa di persone, rimaste intrappolate sotto al crollo del tetto dell’edificio.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ARSHAD ARBAB