Nella notte ancora bombe russe a Nikopol. Esplosione in un impianto vicino Mosca, 25 feriti

La corsa agli eserciti non rallenta in Ucraina. Dovrebbero iniziare già ad agosto gli addestramenti dei piloti ucraini all’uso d F-16 da parte degli statunitensi. Biden ha già dato il suo appoggio e sarebbe in attesa di un piano dagli alleati europei. Nel frattempo Mosca ha approvato un emendamento presidenziale per il quale la Russia non sarà più tenuta a informare il segretario generale dell’Onu e il Consiglio d’Europa sull’introduzione di normative militari, come la legge marziale, o dello stato di emergenza sul proprio territorio.

Duemila soldati polacchi al confine con la Bielorussia

Intanto le tensioni superano i confini ucraini. La Polonia ha confermato lo schieramento di duemila militari al confine con la Bielorussia. Dopo le recenti tensioni con Minsk, il Comitato di sicurezza di Varsavia ha deciso di alzare le difese.

Esplosione vicino Mosca, 25 feriti

Allarme anche vicino Mosca, a Sergiev Posad, dove un problema tecnico (e non un drone, come emerge dai media russi) ha provocato una forte esplosione in un impianto ottico-meccanico. Lo stabilimento si trova a 70 km a nord dalla Capitale e sarebbero rimaste ferite almeno 25 persone. Sono in corso le evacuazioni.

Il Vaticano pressa gli Emirati per la pace

Citando fonti arabe, il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour rivela che il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Muhammad ben Zayed, vorrebbe organizzare un incontro fra Putin e Zelensky, sotto la spinta del Papa stesso. A fornire l’occasione di un possibile incontro sarebbe la Cop 28 in programma a novembre a Dubai. Secondo il giornale “molti paesi europei sono in contatto con Abu Dhabi per sostenere questa iniziativa

Attacchi al fronte

Intanto si sono attivati 30 fronti di combattimento nelle ultime ore, fra bombardamenti russi e incursioni ucraine oltre le difese del nemico. Kiev avrebbe “attraversato le linee difensive nell’oblast di Kherson dopo un raid attraverso il fiume Dnipro“, come scrive l’Istituto per lo studio della guerra, dopo che “7 barche che trasportavano truppe ucraine sono sbarcate sulla riva orientale del fiume Dnipro, vicino a Kozachi Laheri, sono riuscite a violare le difese russe e ad avanzare fino a 800 metri“.

Le forze ucraine hanno anche bombardato la città di Bila Berezka nella regione russa di Bryansk. La Russia invece attacca a sud: la scorsa notte una serie di bombe sono esplose nell’area di Nikopol, dove è morto un 18enne.

Nella cittadina di Sergiev Posad 38 persone sono rimaste ferite a causa di un’esplosione in un deposito di fuochi d’artificio. Esplosione che secondo i media locale sarebbe stata causata da un drone.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Marian Zubrzycki