I Paesi sudamericani hanno fissato 113 punti di azione, compresa la creazione di un Parlamento amazzonico
Salvate l’Amazzonia.
È questo il grido d’allarme che ha portato alla nascita di un’alleanza contro la deforestazione tra i Paesi del Sudamerica, durante il vertice nella città brasiliana di Belem. L’obiettivo è promuovere “la cooperazione regionale nella lotta alla deforestazione, per evitare che l’Amazzonia raggiunga il punto di non ritorno”. La dichiarazione è firmata da Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela.
Sono stati fissati 113 punti di azione divisi in diversi capitoli. I più importanti, oltre alla creazione dell’Alleanza, riguardano: la creazione di un vero e proprio Parlamento Amazzonico; il coordinamento di forze di sicurezza e intelligence nella lotta contro il crimine nella regione con la creazione di un Centro di Cooperazione Internazionale della polizia; una politica comune in materia di rispetto dei diritti umani e protezione delle popolazioni autoctone.
Il vertice dei Paesi dell’Organizzazione per il trattato di cooperazione amazzonica organizzato a Belem è in primo in 14 anni. La città è stata scelta anche per ospitare la Cop30, perché è la “porta dell’Amazzonia”, essendo che sorge alla foce del Rio delle Amazzoni.
di: Micaela FERRARO
FOTO: CESAR DAVID MARTINEZ