Secondo il relatore di FdI Giordano tale direttiva sarebbe in contrasto con il principio di sussidiarietà e di proporzionalità
La Commissione per le Politiche Ue alla Camera ha bocciato la direttiva europea sull’anticorruzione. Argomentando il no della maggioranza, il relatore di Fratelli d’Italia Antonio Giordano ha spiegato che la direttiva “risulterebbe palesemente in contrasto con il principio di sussidiarietà e con quella di proporzionalità”.
Immediata e netta la reazione delle opposizione che preannuncia dure proteste.
Ieri, 18 luglio, il Presidente dell’Autorità Anticorruzione Giuseppe Busìa aveva ribadito l’importanza della direttiva, che rafforzerebbe diversi strumenti di prevenzione, “ampliando l’ambito di azione rispetto al singolo Stato ed estendendolo a tutta Europa. La corruzione, infatti, non ha confini nazionali“.
«Tale direttiva – aggiungeva ancora il presidente di Anac – rafforza la leadership regolatoria dell’Europa a livello internazionale, garantendo maggiore attrazione agli investimenti esteri e più competitività».
Nei mesi scorsi Busia era già stato al centro di diverse polemiche, con la Lega che ne aveva chiesto le dimissioni in seguito ad alcune sue esternazioni sul rischio di corruzione in merito alla riforma del codice degli appalti.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI