Condannata per fake news la giornalista Ovsyannikova. In 24 ore 100 attacchi a Kherson

A un anno e mezzo dall’invasione dell’Ucraina, prosegue il dibattito fra gli alleati di Kiev. Da un lato, Budapest avrebbe proposto all’Unione europea di dimezzare il pacchetto di finanziamenti promesso da Von der Leyen, pari a 50 miliardi.

Contrario alla posizione ungherese il premier britannico Sunak: «siamo stati il primo Paese a inviare carri armati a Kiev, ora più di altri 10 ci hanno seguito. Siamo stati il primo Paese ad accettare di addestrare i piloti ucraini, ora lo fanno anche più di altri 12. Lo dico ai nostri alleati, date al presidente ucraino Volodymyr Zelensky gli strumenti e gli ucraini finiranno il lavoro» scrive su X.

La proposta di Budapest accompagnerebbe il timore internazionale, spiega Bloomberg, di un allentamento degli aiuti statunitensi, nonostante il segretario di Stato Blinken neghi questa ipotesi.

Proprio ieri, 3 ottobre, McCarty è stato destituito anche in seguito alle polemiche sull’approvazione di nuovi aiuti a Kiev, poi saltati nell’accordo per evitare lo shutdown. «Gli americani sono un po’ frustrati dal fatto che sembra che noi ci stiamo accollando gran parte del peso, ma il resto del mondo sta facendo un lavoro straordinario» ha spiegato Blinken al Baker Institute della Rice University di Houston.

«Sono convinto che gli Usa rimarranno con noi e anche l’Europa sarà dalla nostra parte» glissa Zelensly sulla polemica. Il presidente ucraino si rivolge poi al Papa “invitato in Ucraina da me“, e “sarei molto lieto se venisse“. Quanto ai negoziati, Zelensky è certo che Mosca non sia interessata alla pace: «abbiamo percorso una strada lunga, con tanti colloqui, tanti incontri, nel formato Normandia, gli accordi di Minsk, e in tutti i formati la Russia ha sempre bloccato tutto e sono passati anni in questo modo, adesso quindi quando qualcuno offre un’iniziativa per stringere la pace con la Russia vorrei dire che la Federazione russa non è interessata» aggiunge ammiccando alla missione di pace del Vaticano.

Sempre intervistato da SkyTg24, Zelensky rinnova i suoi ringraziamenti all’Italia, a Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Ovsyannikova condannata a 8 anni e mezzo per “fake news”

Era stata arrestata per aver criticato in diretta l’invasione dell’Ucraina: oggi l’ex giornalista della tv di Stato russa Marina Ovsyannikova è stata condannata in contumacia a 8,5 anni di carcere. L’accusa è di aver “diffuso false notizie sulle forze armate russe“. Come ricorda Ria Novosti, a metà marzo 2022 la giornalista, “che allora lavorava come redattrice del programma tv Vremya, è apparsa in diretta con un poster pacifista. Il Primo canale ha avviato un’indagine e lei è stata licenziata“.

Al fronte, Kherson massacrata

Ancora missili ad alta velocità in direzione di Kryvyi Rih, la città natale di Zelensky: a diffondere la notizia p il capo del Consiglio di difesa Oleksandr Vilkul che parla di forti esplosioni nella città.

Intanto, a Kherson è l’inferno: nelle ultime 24 ore l’esercito russo, lo riporta il governatore Oleksandr Prokudin, ha lanciato 100 attacchi nella regione meridionale. «Gli occupanti – spiega Prokudin – hanno preso di mira i quartieri residenziali di diverse località della regione, gli edifici amministrativi, gli istituti scolastici, uffici postali, le chiese, farmacie e un’azienda agricola e una fabbrica».

Dal canto suo, l’Ucraina raccoglie “successi parziali” come li definisce il rapporto dello Stato Maggiore di Kiev a sud dell’occupata Bakhmut, nell’oblast di Zaporizhia e in direzione di Melitopol. La città di Robotine è stata liberata a fine agosto e da allora l’esercito di Kiev non è più riuscito ad avanzare in quella direzione.

Di contro, Mosca accusa l’esercito nemico di aver utilizzato bombe a grappolo sulla località di Klimovo e in diverse aree della regione russa di Bryansk. Non si segnalano vittime ma danni a edifici residenziali. Il governatore regionale Alexander Bogomaz ha scritto su Telegram che sono stati danneggiate oltre 50 case con edifici annessi dopo il bombardamento.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Office of President of Ukraine