È quello che succede a Coober Pedy, la cittadina sotterranea a 850 km da Adelaide

Il caldo è il grande protagonista dell’estate 2023: luglio è stato il mese più bollente di sempre e in tutto il mondo si combatte per sopravvivere a temperature estreme. Ma ci sono anche posti sulla Terra in cui il caldo è una grande costante. Per esempio nella cittadina di Coober Pedy, nell’Australia meridionale, a circa 850 chilometri da Adelaide.

Coober Pedy è stata fondata nel 1915 ed è nota come “la capitale mondiale dell’opale”. Le temperature qui, in pieno deserto, sono estreme: in estate arrivano a sfiorare i 52 gradi, mentre in inverno il termometro scende abbondantemente sotto lo zero. Per questo gli abitanti hanno costruito case sotterranee – i Dugouts – e vivono nel sottosuolo, con i loro ristoranti, le piscine e le chiese, ma anche i negozi, le gallerie d’arte e ovviamente gli alberghi per i turisti.

Oggi a Coober Pedy vivono 2.500 persone appartenenti a 45 nazioni diverse.

Nel sottosuolo la temperatura resta costante, sempre di circa 20 gradi. Molti locali in cui si svolge la vita quotidiana sono stati ricavati da miniere dismesse e sono collegati da una rete di gallerie. L’accesso, in genere, avviene a livello strada e la casa si estende in orizzontale al di sotto della collina. A prescindere dalla temperatura esterna, l’arenaria protegge e isola le abitazioni regolando la quantità di umidità e rendendo lo spazio interno insonorizzato A quattro metri di profondità sotto il deserto si snodano anche un centinaio di case e un campeggio dove si possono piantare tende.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK