Carlo e Camilla sono stati incoronati. La diretta de Il Mondo

Dopo un lunghissimo apprendistato, oggi 6 maggio 2023 Carlo III varca la soglia dell’Abbazia di Westminster per essere incoronato sovrano del Regno Unito.

L’incoronazione è un momento cruciale per il nuovo re britannico, il più anziano erede al trono della storia inglese: Carlo e la moglie Camilla riceveranno i poteri regali e il sovrano verrà nominato capo della Chiesa d’Inghilterra con un rito che ha quasi mille anni.

È un riconoscimento più che altro formale, perché nella pratica Carlo è re dal giorno della morte della madre Elisabetta II.

Camilla è regina

Dopo il re, è stata incoronata la regina Camilla.

La regina non ha dovuto pronunciare il giuramento e ha ricevuto sul capo la corona della regina Mary. La sua famiglia ha assistito al rito dalle prime file dell’Abbazia di Westminster. Tra gli invitati anche l’ex marito Andrew Parker Bowles.

Giuramento di fedeltà dell’arcivescovo, il principe di Galles e il popolo

«Io, William, principe di Galles giuro la mia fedeltà, lealtà e dedizione e vi servirò come fedele vassallo»: con queste parole il principe William ha giurato fedeltà al padre, sovrano d’Inghilterra. Una novità: il bacio sulla guancia di William a Carlo.

Prima di William aveva giurato fedeltà l’arcivescovo di Canterbury e a seguire c’è stato l’omaggio del popolo.

Una corona per Carlo

Carlo III è re. L’arcivescovo di Canterbury ha posato la Corona di Sant’Edoardo sulla testa del sovrano e ha gridato God Save The King mentre in tutto il regno vengono sparate salve di cannone e suonano le trombe nell’Abbazia.

I Pari presentano i simboli del potere regale

Dopo l’unzione Carlo III si è seduto per la prima volta sulla “Coronation Chair”, la sedia dell’incoronazione nella quale è incorporata la pietra del destino.

Qui ha ricevuto delle regalia dai Pari della Camera dei Lord e dai vescovi anziani della Chiesa Anglicana: gli speroni, le spade, bracciali, anello. Sono i simboli del potere regale. Oggetti antichissimi custoditi nella Torre di Londra e usati nelle incoronazioni.

Un salmo greco bizantino, in omaggio al padre Filippo nato principe di Grecia.

L’unzione dietro il paravento

Per il momento più intimo della cerimonia, l’unzione, Carlo III ha voluto un paravento: l’unzione è il momento di comunione con Dio del sovrano, e il paravento impedisce sia ai presenti sia ai media di assistere. Elisabetta II aveva voluto un baldacchino.

L’arcivescovo versa l’olio, consacrato a Gerusalemme, dall’ampolla – una fiaschetta d’oro alta 20 cm, risalente al 1661 – sul cucchiaio dell’incoronazione risalente al XII secolo, prima di ungere il Re disegnando una croce sulla testa, sul petto e sulle mani.

L’incoronazione: la preghiera del Re

Dopo aver prestato giuramento, Carlo III si è inginocchiato davanti all’altare dell’abbazia di Westminster e ha pronunciato una preghiera a voce alta. Una novità nel rito millenario per la monarchia britannica: «Re di compassione e di clemenza il cui figlio è stato mandato non per essere servito ma per servire, concedimi la grazia di trovare nel tuo servizio la perfetta libertà e in questa libertà la conoscenza della tua verità. Concedimi di essere una benedizione per tutti i tuoi figli di qualunque fede e credo, che insieme possiamo scoprire le vie della mansuetudine ed essere guidati sulla via della pace attraverso Gesù Cristo e nostro Signore, Amen».

A seguire al primo ministro britannico Rishi Sunak è stata affidata la prima lettura durante la liturgia: si tratta della Lettera ai Colossei con un richiamo di San Paolo alla conversione e all’amore di Cristo per tutte le persone e tutte le cose. Il premier Sunak ha fede induista.

Dopo la preghiera del vescovo di Londra, una donna, ha cantato nuovamente il coro: è lo stesso che si è esibito anche per il matrimonio di Harry e Meghan.

L’incoronazione: il giuramento del Re

Di fronte all’arcivescovo di Carterbury, Justin Welby, poggiando la mano sulla Bibbia Carlo ha giurato: “Io, Carlo, professo solennemente e sinceramente alla presenza di Dio, attesto e dichiaro di essere un fedele protestante e che, secondo il vero intento delle leggi che assicurano la successione protestante al trono, sosterrò e mantenere le suddette disposizioni al meglio delle mie forze secondo la legge”, ha affermato durante la cerimonia di incoronazione.

L’incoronazione: la presentazione al popolo

Sono qui per servire non per essere servito“: è la formula rituale con cui re Carlo, ha risposto, invocando l’esempio “del Re dei Re”, Gesù Cristo, ha risposto al bambino del coro dell’abbazia di Westminster che lo ha accolto per la solenne liturgia dell’incoronazione.

Nella prima fase, Carlo è stato presentato al popolo, una tradizione che risale all’epoca anglosassone.

In piedi accanto alla sedia dell’incoronazione di 700 anni, il Re si è girato verso i quattro lati (i quattro punti cardinali) dell’abbazia, la congregazione ha risposto “God Save the King!” e le trombe hanno suonato dopo ogni riconoscimento. Il re ha poi ricevuto in dono la Bibbia, per ricordare che il sovrano è chiamato a governare secondo coscienza nel nome di Dio. Un’usanza che risale all’incoronazione di Guglielmo III e Maria II nel 1689. «Per ricordavi sempre la legge e il vangelo di Dio, ricevete questo libro: la cosa più preziosa che questo mondo possa offrire. Questa è la legge reale, qui è la saggezza, questi sono gli oracoli vivi del signore».

L’ingresso di re Carlo III e della regina nell’Abbazia di Westminster

Carlo e Camilla sono stati preceduti all’ingresso dell’Abbazia dai rappresentanti della fede anglicana che hanno portato la croce donata dal Vaticano, con i frammenti della vera croce di Gesù. A seguire è entrata poi la Corona di Sant’Edoardo, pesantissima, già usata da Elisabetta che si narra facesse le prove per riuscire a tenerla in testa. Due donne di colore portano due simboli importanti: il globo e lo scettro, che simboleggiano l’uno il potere terreno l’altro quello spirituale. Non sono scelte a caso: vengono da due colonie dell’impero, che è finito ma attraverso queste scelte si ritorna al ricomporlo.

La regina Camilla ha fatto il suo ingresso per prima con indosso un vestito bianco come la regina Elisabetta II ai tempi della sua incoronazione.

Ultimo a entrare Carlo III. Tra i paggetti il nipote ed erede al trono George, accompagnato dal tredicenne Nicholas Barclay, nipote di Sarah Troughton, cugina del re; Lord Oliver Cholmondeley, sempre di 13 anni, figlio del marchese David, da poco nominato Lord-In-Waiting, e Ralph Tollemache, di 12. Nel ruolo di paggetti della regina, ci sono tre nipoti della moglie del sovrano: i gemelli Gus e Louis Lopes, 13 anni, e Freddy Parker Bowles, 12.

Ad accogliere i sovrani l’erede al trono William con la moglie Kate: il principe potrebbe fare un discorso di giuramento al re come ai suoi tempi fece Filippo di Edimburgo. Kate indossa un abito lungo e una coroncina di fiori, identica a quella che indossa anche – in versione più piccola – la principessina Charlotte.

I reali a bordo della Diamond Jubilee State Coach

In perfetto orario, la carrozza con a bordo i sovrani è partita da Buckingham Palace per raggiungere Westminster Abbey. Carlo e Camilla sono vestiti di bianco, la regina consorte non indossa una tiara.

I sovrani sono arrivati con qualche minuto di anticipo alla Great West Door dell’abbazia.

Hanno viaggiato a bordo della Diamond Jubilee State Coach trainata da 6 cavalli. La carrozza è stata creata nel 2012 per commemorare il 60mo anno di regno della regina Elisabetta II. I reali sono stati scortati dalla Sovereign’s Escort, composta da circa 160 soldati a cavallo. La Household Cavalry Mounted Band ha guidato il corteo militare.

Harry in abiti civili in terza fila

Insieme alle cugine è arrivato il duca di Sussex Harry, non accompagnato: la moglie Meghan Markle è rimasta in California. Si parla già di un tour de force per il principe: dopo l’incoronazione dovrebbe tornare subito a casa per festeggiare il compleanno del figlio Archie.

Harry siede tra il marito della principessa Eugenia, Jack Brooksbank, e la principessa Alexandra, in terza fila. In prima fila invece i “senior”: il principe William con la moglie Kate, il principe Edoardo con la moglie Sophie e i loro figli.

Ospiti nell’Abbazia di Westminster

Le porte dell’Abbazia si sono aperte per accogliere i primi ospiti alle 9:30 del mattino. A fare il loro ingresso per lo più membri della Camera dei Lord con i tradizionali abiti rossi. Stanno però arrivando altri ospiti: gli uomini indossano il tradizionale tight, le signore portano cappellini colorati e tacchi.

Proprio la varietà degli ospiti rivela quello che è uno dei pregi della monarchia per i britannici: esercita ancora a livello planetario una incredibile capacità di stabilire una rete di relazioni che torna molto utile al Paese.

Buckingham Palace ha fatto sapere che la congregazione in attesa alla cerimonia è comporta da membri della famiglia reale, nonché rappresentanti internazionali di 203 Paesi, tra cui circa 100 capi di Stato. Per l’Italia c’è il presidente italiano Sergio Mattarella.

Non sarà presente invece Joe Biden. Il presidente Usa incontrerà il monarca inglese a luglio per parlare in particolare dell’ambiente. Lo ha detto Biden durante un’intervista a Msnbc.

Von der Leyen, Michel e Metsola a Londra

Sono onorata di rappresentare l’Unione europea con Ursula von der Leyen e Charles Michel all’incoronazione di Sua Maestà il Re Carlo III e di Sua Maestà la Regina Camilla, oggi all’Abbazia di Westminster a Londra“. Con questo messaggio su Twitter la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha comunicato la sua presenza all’incoronazione postando una foto in abiti da cerimonia insieme ai due presidenti della Commissione e del Consiglio europeo.

Carlo e Camilla a Buckingham Palace

Il re Carlo e la regina consorte (per il momento, poi riceverà il titolo ultimo di regina) Camilla sono arrivati in auto a Buckingham Palace prima della cerimonia di incoronazione.

L’incognita del principe Harry

Secondo quanto riporta il Sun il duca di Sussex Harry è arrivato nel Regno Unito ieri, da solo. Il principe dovrebbe sedere in terza fila tra il marito della principessa Eugenie, Jack Brooksbank, e la principessa Alexandra, cugina della defunta regina Elisabetta. La prima fila è riservata ai familiari reali in attività e non sarà applicato il criterio della successione che avrebbe visto Harry vicino a William.

Guardie reali in treno

Per la prima volta dai funerali di Winston Churchill nel 1965, oltre cinquemila guardie reali inglesi con la loro tipica uniforme rossa e nera hanno attraversato la città sulle ferrovie britanniche, arrivando alla stazione di Waterloo prima di marciare verso Westminster Bridge.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Neil Hall