Da 60 anni e di padre in figlio, l’azienda romana porta ai clienti e sulle nostre tavole i loro prodotti di eccellenza
L’intuizione, la voglia di fare, la perseveranza. Sono tre ingredienti fondamentali per il successo storico delle aziende italiane, tra cui Brandimarte, azienda romana leader nel settore del packaging alimentare e industriale. Attualmente è diretta da Gianluca Brandimarte, figlio del fondatore.
Una storia lunga 60 anni…
«Il fondatore è mio padre Marco, che nel 1965 prende la prima licenza di cartoleria e avvia tutto quello che è successo negli anni. Nel ‘71 apre un primo magazzino e dieci anni dopo decide di aprire l’ingrosso, dove siamo attualmente, di carta, plastica, imballaggi e packaging sia alimentari che industriali».
Quali servizi offrite?
«Ci occupiamo di packaging a 360 gradi, dall’imballaggio alimentare a quello industriale, fino al settore monouso. A livello di servizi, abbiamo una logistica e un magazzino di 2.500 metri quadri, dove abbiamo sempre prodotti disponibili e giacenza per i nostri clienti di prodotti personalizzati. I nostri clienti sono principalmente la distribuzione organizzata, la ristorazione e tutto il settore dell’Horeca».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Sicuramente uno è avere comunque una logistica così importante, che consente di avere sempre prodotti disponibili e pronti per il cliente. Inoltre, facciamo consegne con i nostri mezzi direttamente sul luogo entro 24/48 ore dalla ricezione dell’ordine e sono tutte cose che contribuiscono a dare un valore aggiunto all’azienda».
Professionalità, esperienza, affidabilità: cosa vi differenzia oltre a questo dai vostri competitor?
«Oggi stare sul mercato non è semplice. Bisogna essere sempre all’avanguardia, rimettersi in gioco, stare al passo coi tempi, che vanno molto veloci, e, soprattutto, dare un servizio e creare un rapporto con il cliente. Grazie a questo, abbiamo clienti che sono con noi da tantissimi anni».
Sessant’anni di attività quest’anno: immagino ci siano stati periodi di crisi. Quali strategie di marketing avete adottato?
«Sicuramente ci sono stati. Sono in azienda ormai da 35 anni: fino agli anni 2000 c’è stato un crescendo, poi sono ci sono stati periodi di crisi a cui abbiamo cercato di sopperire, oltre che con la professionalità, la serietà e l’esperienza, anche introducendo nuova forza vendita per comunicare con più efficacia».
E avete anche introdotto delle innovazioni in questi ultimi anni?
«Certamente. Abbiamo arricchito la gamma con nuovi prodotti, in particolare nel settore ecologico, con particolare attenzione alla sostenibilità».
Una grande storicità, ma qual è il segreto del vostro successo, la vostra filosofia aziendale?
«La nostra filosofia, essendo un’azienda a carattere familiare, quindi fondata da mio padre e poi proseguita da me e mio fratello Paolo, sicuramente è avere passione per il lavoro che facciamo e questo diventa un valore aggiunto: qualsiasi lavoro, se non è fatto con una determinata passione, non ha gli stessi risultati, non ha lo stesso successo. Compiere quest’anno 60 anni significa che il percorso che abbiamo fatto nei tempi e negli anni ha portato dei frutti».
Grazie anche alle radici forti nel passato, un presente importante di successo: e il futuro?
«L’importante è continuare a stare al passo coi tempi, perché i tempi cambiano molto velocemente – come dicevamo prima – quindi bisogna sempre rimettersi in discussione e avere una progettualità e, soprattutto per quanto riguarda gli articoli, bisogna sempre stare un passo avanti».
Da 60 anni, i prodotti Brandimarte rappresentano la scelta ideale per chi è alla ricerca di un packaging di qualità assoluta, versatile ed efficiente. Gli articoli vanno dall’imballaggio alimentare alle buste in plastica biodegradabile e compostabile o alle buste di carta, con soluzioni generiche e personalizzate, passando per il settore monouso, la detergenza industriale ed il packaging tradizionale. Ma ciò che veramente contraddistingue l’azienda è il servizio che offre ai clienti: al posto giusto, nel momento giusto. Ecco l’ingrediente segreto di questa realtà italiana, che non è affatto un “castello di carta”.
Guarda l’intervista televisiva su Business24tv