pozzolo

Al via iter per ritiro delle altre 6 armi al deputato

Il 31enne che è stato ferito la notte di Capodanno a Rosazza dal proiettile che è stato esploso dalla pistola del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, Luca Campana, ha infine sporto denuncia in procura a Biella. Campana è stato sentito in mattinata dai pm e ha dichiarato di non aver sparato lui. Anzi, ha detto di non aver usato proprio la pistola.

Al via iter per ritiro altre armi del deputato

La prefettura di Biella ha dato inizio alla procedura per ritirare altre 6 armi in possesso di Emanuele Pozzolo, il deputato dalla cui pistola nella notte di Capodanno è partito un proiettile che ha ferito lievemente uno dei presenti alla festa.

Soltanto la mini pistola è stata fino ad adesso sequestrata dai carabinieri che indagano sull’accaduto. Per le altre armi non avverrà un sequestro immediato: la legge prevede infatti che Pozzolo possa presentare le controdeduzioni entro una settimana. Se non dovessero essere accolte, si potrà procedere al ritiro. A quel punto Pozzolo potrà comunque ricorrere al Tar entro sessanta giorni o presentare nei successivi tre mesi un ricorso straordinario al presidente della Repubblica.

Nel frattempo, le testimonianze di chi era presente, bambini esclusi, sono state acquisite dalla procura di Biella e dai carabinieri. Su di esse però resta riserbo.

I familiari del ferito: “vuole dimenticare e basta”

Luca Campana, il 31enne di Biella rimasto ferito, ha comunicato ai familiari di “voler soltanto dimenticare e lasciare alle spalle questa disavventura. Sta meglio, ma è scosso per quanto successo. Si è spaventato molto, per fortuna è rimasto ferito in modo lieve.

Finora il 31enne non ha presentato denuncia per quanto accaduto.

Subito dopo l’incidente l’uomo, genero di un agente della scorta di Andrea Delmastro, il sottosegretario alla giustizia che aveva partecipato al party, era stato portato in ospedale a Ponderano dove i medici avevano estratto il proiettile dalla gamba.

Testimone: “ha tirato fuori la pistola ed è partito lo sparo”

Si è palesato un supertestimone nelle indagini sul caso Pozzolo: è un agente di polizia che era alla festa di Capodanno nella Pro Loco di Rosazza (Biella) quando è partito un colpo dalla pistola del deputato di Fratelli d’Italia.

«Pozzolo è arrivato a fine serata: era allegro, ha tirato fuori la pistola senza che nessuno glielo avesse chiesto e all’improvviso è partito lo sparo – ha detto – Purtroppo ho visto tutto. Era circa l’una e mezza, la cena era già finita. Avevamo già sparecchiato quando è arrivato Pozzolo. Stavamo andando via tutti, perché eravamo tutte famiglie ed era già tardi. Dall’arrivo del deputato al momento dello sparo passano pochi minuti. Si è consumato tutto in un attimo. Pozzolo era allegro. Ha tirato fuori la pistola dal taschino per mostrarla ai presenti. Un gesto superficiale, assolutamente immotivato».

L’uomo ha confermato che sia stato il deputato di Fratelli d’Italia a impugnare l’arma quando è partito il colpo. «La stava facendo vedere ai presenti. In un attimo si è sentito il botto dello sparo, ha rimbombato. C’erano diversi bambini, erano in piedi anche loro. È successo sotto i miei occhi, come me l’hanno visto anche altri presenti. È stata una leggerezza: poteva costare davvero cara al ragazzo ferito».

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI